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Uomini e animali

Arcidosso, cinghiali abbattuti con un blitz notturno. E i residenti ringraziano

di Matteo Scardigli
Arcidosso, cinghiali abbattuti con un blitz notturno. E i residenti ringraziano

La polizia provinciale in azione. I cittadini: «Finalmente possiamo dormire tranquilli»

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ARCIDOSSO. Quella tra venerdì e ieri è stata, per la trentina di residenti ostaggio dei cinghiali, la prima vera notte di sonno da ormai diversi giorni a questa parte.

Nelle ore seguenti al calar del sole, infatti, la polizia provinciale aveva fatto scattare il blitz contro gli ungulati che da tempo tenevano sotto scacco diverse zone del paese, passeggiando in branchi fino a 25 unità a qualsiasi ora in giardini e strade, spesso raggiungendo le postazioni per la raccolta dei rifiuti in cerca di cibo.

I cinghiali, come sottolineato dagli abitanti che avevano segnalato il problema, rappresentavano un potenziale pericolo per i passanti e per gli utenti della strada ma anche per gli animali domestici; soprattutto per i cani, che prima del buio venivano quindi fatti rientrare in casa, da dove abbaiavano in direzione degli “intrusi” turbando il riposo dei loro padroni.

Il personale di via Ambra (sede del Comandoprovinciale), diviso in due nuclei agli ordini del responsabile incaricato dal comandante Stefano Pacini, e la guardia venatoria, dopo aver pianificato l’intervento sulla base dei dati raccolti durante il sopralluogo di domenica scorsa, ottenuto il nulla osta dalla Regione Toscana sono intervenuti nei punti strategici appositamente individuati.

L’operazione è stata eseguita con discrezione allo scopo di permettere al personale di lavorare in sicurezza. Gli operatori, appositamente autorizzati e formati, hanno eseguito l’abbattimento di alcuni esemplari adulti (ovviamente, lontano dalle abitazioni dei residenti): una tecnica che – di norma – comporta il disgregamento e la dispersione del branco.

«Stanotte siamo riusciti finalmente a dormire e non ci sono stati avvistamenti di cinghiali», conferma brevemente la residente che i compaesani avevano "eletto" a referente per l’intera faccenda. Compaesani che hanno iniziato a condividere pubblicamente sui social ringraziamenti tanto a chi di dovere così come a tutti i soggetti che si sono presi a cuore la vicenda, che – è auspicio di tutti – possa esser stata risolta.

Ringraziamento raccolto, a nome del Comune, dal consigliere con delega alla caccia Filippo Tiberi, che si era occupato della questione insieme all’assessore Filippo Ranucci (deleghe a sicurezza del territorio e Parco Faunistico): «Questo intervento è la dimostrazione del fatto che l’amministrazione comunale ha dato ascolto ai cittadini. Eravamo, siamo e continueremo a essere a fianco della cittadinanza nel caso in cui ci dovessero essere nuovi avvistamenti».

Ci si augura infatti che quello portato a termine durante la notte fra venerdì e ieri possa essere stato l’intervento risolutivo. Qualora così non dovesse essere, se cioè i branchi di ungulati dovessero tornare a farsi vivi in paese, potrebbe scattare una seconda operazione per l’abbattimento di ulteriori esemplari adulti; ma non si esclude anche l’eventuale cattura con l’utilizzo delle apposite gabbie.


 

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