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«La nostra vacanza? In Maremma, a fare i volontari alla festa del paese»

Nicole Terribile
«La nostra vacanza? In Maremma, a fare i volontari alla festa del paese»

Una coppia torinese e una milanese trascorrono ogni anno le ferie ad Alberese per lavorare alla sagra della carne

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ALBERESE. C’è chi immagina le vacanze estive in spiaggia con un drink in mano e chi, invece, prende ferie appositamente per indossare un grembiule e servire alla sagra di un paesino a quasi 500 chilometri di distanza da casa. È il caso di due coppie - una milanese, l’altra torinese - che da anni passano le ferie ad Alberese e fanno i volontari alla Festa della carne maremmana. La vita di tutti i giorni, si sa, corre veloce. A volte c’è bisogno di rallentare un po’. Di trovare quel posto nel mondo in cui puoi tornare a sentirti parte di una comunità. Ed ecco perché Andrea Dinato torna ogni anno ad Alberese. «Da sei anni vengo apposta per fare il volontario alla Festa: mi occupo di sparecchiare i tavoli. Prima di prendere le ferie dal lavoro, chiedo quando inizia e quando finisce e segno i giorni di conseguenza», racconta.

La tradizione è nata, appunto, sei anni fa: dopo il divorzio ha deciso di passare due settimane di vacanza ad Alberese, dove vive Mauro Trovò: suo amico da quasi 20 anni. «Mauro è tra gli organizzatori della Festa. Mi chiese se mi andava di dare loro una mano. L’ho fatto e da lì sono tornato ogni anno», continua. Qualche tempo fa ha conosciuto Barbara, la nuova compagna, e ha coinvolto anche lei: si occupa della cucina, di sparecchiare i tavoli e della carne, a seconda dei giorni. «È stata una delle prime cose che le ho detto quando ci siamo conosciuti: che a me piace fare questo tipo di vacanze. Siamo venuti insieme a maggio, le è piaciuto e siamo tornati questa estate».

Insomma, due operai torinesi prestati alla Festa della carne maremmana: il giorno al mare - quasi esclusivamente a Marina di Alberese - la sera allo stand. «L’ambiente mi piace tantissimo – racconta Andrea - Una delle cose che mi ha stupito è il gruppo di giovani che fanno i volontari alla Festa: è meraviglioso vedere bambini e ragazzi dai 6 ai 28 anni stare insieme tutti i giorni dalle 18 a mezzanotte a fare gruppo, e nessuno che usi il cellulare. Una cosa spettacolare. A Torino, i bambini a malapena si incontrano. E poi – continua - sono rimasto affascinato dalle persone, dallo spirito di gruppo che c’è qui, che manca completamente nelle grandi città».

Circa 500 chilometri di distanza (da Torino ad Alberese) che, però, fanno sembrare il viaggio in auto quasi un viaggio nel tempo. «Dico sempre che quando vengo ad Alberese mi sembra di tornare alla vita di 50 anni fa». Ma Andrea e Barbara non sono gli unici: da tre anni c’è anche una coppia di accademici milanesi che si divide tra la cucina e i tavoli dello stand gastronomico della Festa della carne maremmana. «Da circa 20 anni passiamo qui le ferie - racconta la donna - Per noi è la vacanza. Ci venivo anche quando ero bambina. Tre anni fa - continua - Mauro (Trovò) ci ha chiesto se ci andava di dare loro una mano con la Festa, e così abbiamo provato. Ci è piaciuto talmente tanto che l’anno dopo abbiamo controllato le date della Festa, prima di prendere le ferie». Lei si occupa per lo più di impiattare tortelli e carne alla brace, lui stappa i vini o sparecchia i tavoli; lo scorso anno si è occupato anche della brace. «Quando facciamo le grigliate con gli amici a casa dico sempre che io, ormai, sono un grigliatore certificato», scherza. «C’è davvero una bella atmosfera. In posti così si vive la bellezza dello stare insieme, del contribuire. Si entra nel vivo della comunità: qui cambi completamente il ritmo e puoi dedicare davvero del tempo alle persone», dice ancora la donna che, come detto, da circa due decenni sceglie la Maremma come meta per le sue vacanze insieme al marito. «Ci piace la natura splendida e incontaminata. Una terra autentica, come non se ne trovano altrove. In questi anni - continua - abbiamo girato in lungo e in largo, ma dobbiamo ancora visitare Cala di forno. Non vediamo l’ora». Intanto, però, ci sono ancora tortelli da servire e tavoli da sparecchiare. Le due coppie si preparano per le tre serate finali della Festa, prima di salutare la piccola frazione immersa nella natura. Almeno fino al prossimo anno. 

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