Incendi a Cinigiano e Magliano, si teme la mano di un piromane
Pochi i danni causati dalle fiamme, si cerca un legame tra gli episodi
MONTE AMIATA. Torna l’incubo degli incendi sul Monte Amiata, che ieri ha visto salire verso il cielo azzurro colonne di denso fumo grigio e nero in tre occasioni. Relativamente pochi i danni causati dalle fiamme, ma tra gli addetti ai lavori si diffonde la convinzione che dietro almeno due dei tre roghi ci possa essere la mano dell’uomo.
Dopo il maxi incendio di martedì a Castell’Azzara che ha minacciato personale e ospiti un agriturismo finendo col divorare circa 20 ettari tra bosco e sterpaglie, ieri le fiamme sono divampate prima a Magliano in Toscana e poi a Cinigiano, che solo poche settimane fa ha celebrato l’anno della ricostruzione dopo il rogo che devastò larga parte del territorio municipale nel 2022 (fu il più distruttivo ed esteso dell’anno in tutta la Toscana).
Il primo rogo è partito in località Poderone. Sono andate in fumo poche sterpaglie a bordo strada, estinte senza troppa difficoltà dal personale di soccorso prontamente intervenuto.
Ha richiesto invece un maggiore sforzo l’episodio seguente, nel pomeriggio, sempre sul territorio del municipio maglianese. In questo secondo caso il fuoco ha attaccato lungo la strada provinciale tra Magliano e Pereta, subito dopo lo svincolo per la Capitana. Qui ad andare in fumo è stato del materiale gettato oltre il guardrail, giù per la scarpata, nella fascia preboschiva.
Oltre al personale dei vigili del fuoco e della Vigilanza antincendi boschivi, in questa occasione sono intervenuti anche i carabinieri e con i colleghi forestali e la polizia municipale, che ha – quest’ultima – anche ridotto la circolazione lungo la via a un senso unico alternato per consentire il transito dei mezzi di soccorso.
Pochi i danni, come detto, e nessun immediato pericolo per le abitazioni, ma la vicinanza tra i due episodi – sia in termini spaziali che temporali – ha messo le forze dell’ordine sul chi vive: si cerca un legame tra i due incendi.
Un terzo rogo, anche qui fortunatamente di lieve gravità e prontamente circoscritto e spento, è infine divampato nel pomeriggio nel territorio comunale di Cinigiano, con il fumo che risaliva in paese.
Ad andare a fuoco è stata una porzione di terreno di un castagneto. Di nuovo, la preoccupazione maggiore è stata la vicinanza con il centro abitato. Anche in questa occasione, il pronto intervento dei soccorritori ha consentito di limitare la diffusione delle fiamme.
Sulle scene degli incendi anche i rispettivi uffici comunali allo scopo di verificare i danni e informare le dua amministrazioni municipali.
Le condizioni di rischio erano alte, il bollettino della Regione Toscana aveva chiaramente avvertito. Al momento in cui andiamo in stampa, non risultano rinvenuti dispositivi (più o meno elaborati) che potrebbero aver innescato artificialmente i roghi. Ma le indagini, anche se non si possono ancora escludere accidentalità e colpa, almeno per le fiamme a Magliano punterebbero in quella direzione.
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