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Bagnanti in acqua col retino. Tutti a pescare i granchi blu – Video

di Elisabetta Giorgi
Bagnanti in acqua col retino. Tutti a pescare i granchi blu – Video

A Castiglione, davanti al bagno Il faro, decine di persone in cerca di crostacei. Adulti e bambini con esche di pollo catturano anche 60-70 esemplari per volta

14 agosto 2023
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Sembra che cerchino le pepite in

Klondike…», scherza un bagnante guardando verso il mare. E invece no, pescano i granchi blu. Sono i vacanzieri che entrano in acqua col retino e scrutano giù nel fondale, perlustrano le trasparenze per vedere se spunta una chela dalla sabbia, ritirano su la rete e controllano il pescato. Uno, due, cinque granchi blu. Spaghetti assicurati. E magari anche qualche soldo. Perché tra i bambini c’è chi sorride al pensiero di rivendere i granchi appena presi a 1-2 euro al pezzo.



La corsa al granchio

Ieri mattina a Castiglione della Pescaia davanti al bagno Il faro, vicino al porto, si è scatenata la corsa al granchio blu. Decine di persone, frotte di bagnanti – bambini, anziani, madri – entravano in acqua per catturare i succulenti crostacei che hanno invaso il nostro mare e sono il nemico giurato di cozze e vongole. Con la loro voracità hanno decimato la produzione italiana, invaso le zone di acqua dolce e salmastra in Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana e prodotto danni incalcolabili all’ecosistema. Però sono anche buoni, anzi buonissimi da mangiare. E perciò ecco prender forma pian piano un certo mercato del granchio blu: il business (tutto in costruzione) dei crostacei presi dai pescatori e piazzati nelle pescherie, nei supermercati e nei ristoranti. E non solo.

Ora sono catturati anche dai bagnanti. A Castiglione, verso le 10, 30 di ieri, una distesa di persone era in acqua a ridosso degli scogli a cercare il crostaceo e parecchia gente dal bagnasciuga si godeva lo spettacolo aspettando che i novelli “pescatori” rientrassero a riva. «Hai preso qualcosa?», chiede qualcuno a una bimba che scuote la testa delusa mentre un altro – scatenato – mostra trionfante il suo bottino. A riva c’è un piccolo secchio rosso con acqua dentro e i pescatori di granchio depongono lì – a turno – i loro esemplari. I 2-3 iniziali diventano 7-8 nel giro di poco, qualcuno ha pure le uova, i tentacoli affascinano un bimbo che prende uno stecchetto di legno e rimescola tutto dentro per vedere se si muovono. Entrano in acqua famiglie intere: una donna, due bambini e un uomo tutti col retino, chini a scandagliare nella sabbia in acqua. Ci sono diversi anziani. Qualche bambino è arrivato al mare con un coscio di pollo, che usa come esca.

Mauro Minucci e Vieri, rispettivamente adulto e ragazzo di 15 anni, sono in vacanza a Castiglione. Tra loro amici di famiglia, vengono da Firenze. Mauro mostra una fila di granchi appena pescati, sono tra loro “attaccati” come una collana, hanno le chele incastrate tra loro. «Li ha presi tutti Vieri, ora ce li portiamo a casa e li cuciniamo». Vanno messi nell’acqua dolce (suggerisce un signore), va cambiata l’acqua due o tre volte, «li metti in padella, muoiono, si sfuma tutto col vino, prezzemolo, due pomodorini, poi butti gli spaghetti in padella ed ecco la pasta al granchio. Noi siamo in villeggiatura, siamo andati a comprarci il retino apposta e questi giorni pasteggiamo così. Qua a Castiglione è pieno».

Dall’acqua esce Dido, noto cantante del Valdarno (del duo Waltare& Dido) e uomo di spettacolo, a lungo “apripista” di Jerry Calà, anche lui in vacanza a Castiglione con la famiglia. Entra in acqua col figlio Ephrem di 6 anni e gli amici di lui, i piccoli Niccolò di 8 anni e Gianmaria di 7. Tutti e quattro a pesca, «io per ora ho preso solo 2 granchi – dice Niccolò – ma tanto stiamo in vacanza fino al 20, tempo ne abbiamo».

«Se andate in porto, è pieno», suggerisce un bagnante.

Un’attrattiva

Alessio Milani, il titolare del bagno Il faro davanti al quale ogni mattina si consuma la spettacolare corsa al granchio, spiega che «è una situazione impressionante, questi crostacei sono persino diventati un’attrattiva. Anzi, anche troppo... I bambini fanno a gara a chi ne pesca di più. Il mio stabilimento è vicino alla foce, qua l’acqua è limpida e cristallina, se ne vedono a bizzeffe. Alcuni bimbi ne prendono anche 60, due mattine fa uno ne ha pescati 75 in un’ora. Un signore tutte le mattine arriva qua da me col bidone carico. Qualche cliente se ne lamenta: ma siamo venuti a vedere tutti questi granchi o cosa? Ma perlopiù in giro c’è divertimento, per i bambini è una cosa inconsueta. Due mattine fa c’erano 200 persone a guardare».

In pescheria

La pescheria Il Maremmano di Castiglione ha postato una foto su Facebook: granchi blu in vendita nel banco accanto alle orate, avvolti in una rete come vongole. «Al momento li importiamo dall’Adriatico - dice il titolare Massimiliano Palmieri - Il prezzo oscilla tra i 10 e 11 euro al chilo». Vengono venduti? «Sì, anche perché noi li proponiamo ai nostri clienti, la gente è incuriosita e loro iniziano a comprarli. Poi il giorno dopo quando li hanno cucinati tornano e ci dicono che sono molto buoni. Sono entrati da noi alcuni ragazzini e ci hanno detto che erano andati al supermercato a comprare cosci di pollo per usarli come esca».

Al ristorante

Grigore Jenel, 44enne d’origine rumena, è titolare del ristorante Larpione a Castiglione e da 9 anni, in tempi non sospetti (cioè fin dall’apertura del suo ristorante), ha inserito nel menu piatti a base di granchio blu. Un pioniere. «Abbiamo abbracciato una pasta toscana, i pici, e la condiamo con i succulenti granchi blu. C’è questa problematica dei granchi che invadono le nostre coste? Non c’è problema. Ce li mangeremo tutti!».

Grigore dice che la sua ricetta è facile da riprodurre. «I miei pici rossi piccanti al granchio blu sono un connubio tra i pici toscani nati a Siena e questo granchio che deriva dal nostro mare - racconta - È la montagna che abbraccia il mare. Saltiamo i pici (acqua e farina inserendo pomodoro essiccato e polverizzato e peperoncino essiccato) con olio, aglio, basilico, il granchio pulito e sanificato togliendo le uova della femmina di cui andremo a fare un dressing (olio, succo di lime, pepe bianco, frulliamo tutto a crudo). Continuiamo la cottura del granchio in padella, sfumiamo col vino bianco secco, gettiamo la pasta scolata e mantechiamo col nostro dressing di uova, basilico fresco. Buon appetito!».

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