Gioco
Talamone, con la testa contro gli scogli: il 24enne lotta tra la vita e la morte alle Scotte
Ore di ansia per il giovane. Il barista-soccorritore elogiato per il gesto. Poccia: «Un esempio per tutti»
TALAMONE. Lotta fra la vita e la morte il ragazzo di 24 anni che martedì sera si è tuffato dallo scoglio Leone al Bagno delle Donne, ferendosi, ed è stato salvato dal barista della struttura, Sonny Benelli. Il giovane dopo il salvataggio è stato portato con Pegaso alle Scotte di Siena.
Quando si è tuffato ha sbattuto la testa contro gli scogli e ha perso conoscenza. Chi lo ha visto galleggiare in acqua ha subito chiamato aiuto. «Io non l’ho visto tuffarsi – dice al Tirreno Benelli – quindi non so come siano andate le cose. So solo che verso le 20,40 qualcuno mi ha detto che c’era un uomo morto in mare e di andare in aiuto. Come ho fatto in tante altre occasioni ho preso il pattino di salvataggio e sono andato. Anche se aveva perso conoscenza sicuramente ha respirato l’acqua che gli è andata nei polmoni. Io ho fatto tutto il possibile per salvarlo e spero che ce la possa fare nonostante le sue condizioni siano gravi. Stamani (ieri, ndr) mi ha anche mandato un saluto con le forze che aveva. Ho parlato col padre che mi ha ringraziato. Io ho fatto quello che ho potuto».
Il consigliere comunale con delega al Demanio, Ivan Poccia, ha lodato il gesto di Benelli. «Non gli mancherà il giusto riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale per questo gesto – dice Poccia – Come ogni anno ribadisco l’importanza della figura del cosiddetto “bagnino” che spesso viene sottovalutata, così come è importante la formazione del primo soccorso e delle tecniche di rianimazione. Chi si avvicina a questo mestiere prenda esempio, magari non succederà mai nulla, ma basterà una sola volta per capire la responsabilità che ogni bagnino ha sulle proprie spalle, l’adrenalina di questi momenti e la soddisfazione per aver salvato una vita. Ancora oggi vedo giovani avvicinarsi a questo mestiere con leggerezza, anche solo nel gesto dell’indossare quella maglietta rossa, che sì, magari li farà abbronzare male, ma che invece serve da punto di riferimento per chi va al mare e sa di avere una persona pronta a salvarlo in caso di necessità. Bravo Sonny. Che tu sia di esempio; ci vedremo a fine stagione in sala consiliare per un riconoscimento».
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