Il Tirreno

Grosseto

Paura in mare

Talamone, rischia di morire dopo il tuffo: salvato da un barista. Il racconto: «Galleggiava con la testa all’ingiù»

di Ivana Agostini
Talamone, rischia di morire dopo il tuffo: salvato da un barista. Il racconto: «Galleggiava con la testa all’ingiù»

Bagnante batte la testa contro gli scogli poco sotto la superficie dell’acqua. Il gestore di un bar corre in soccorso con il pattino e lo salva grazie a un intervento eccezionale

3 MINUTI DI LETTURA





TALAMONE. «Ho visto il corpo in acqua a volto in giù, sembrava morto. Sono corso e ho cercato di rianimarlo, ho fatto di tutto per farlo riprendere», racconta Sonny Benelli, 30 anni gestore del bar del Bagno delle donne a Talamone, dopo un eccezionale intervento in cui ha soccorso un giovane bagnante che dopo un tuffo aveva i persi i sensi e rischiava di morire.

Al mare si è scatenato il panico. «Chiedevano aiuto – racconta Sonny – Erano circa le 20, 30 – 20, 40 di stasera (ieri, ndr). Dicevano che c’era un morto in mare e in effetti quando mi sono affacciato sulla scogliera ho visto un corpo galleggiare con la testa all’ingiù. Ho preso il pattino di salvataggio e mi sono diretto verso quel corpo sperando non fosse davvero morto anche se lo sembrava. Era immobile».

Per Sonny sono stati momenti intensi e lunghi che sembravano non finire mai. Momenti in cui ha avuto la vita di un “quasi” coetaneo fra le mani. «Ho iniziato a rianimarlo ma non avevo un punto di appoggio e allora me lo sono appoggiato a un ginocchio e ho cercato di effettuare tutte le pratiche necessarie per farlo riprendere. L’ho visto reagire. Ha iniziato a riprendere conoscenza, a vomitare». Nel frattempo, chi era a terra ha allertato i soccorsi. È arrivato l’elisoccorso Pegaso che è atterrato in attesa dell’arrivo dell’ambulanza che aveva caricato il ferito. «Non ho idea di come stia adesso ma almeno so che è vivo, di certo ha preso una bella botta. Io qui ci sono nato e conosco la scogliera ma se non sei di qui, tuffarsi così è molto pericoloso».

In quel tratto, allo scoglio del Leone, dove questo bagnante (che secondo Sonny potrebbe avere intorno ai 35 anni) si è buttato c’è una buca di due metri per due metri. Se sbagli a tuffarti finisci sugli scogli. L’errore è semplice se non sei di Talamone. «Mi hanno detto che questo giovane uomo lavora in paese – aggiunge il barista eroe – ma io non lo avevo mai visto. Per me l’importante è che adesso sia vivo e stia bene. Averlo visto vivo per me è già tanto».

Sonny Benelli è ancora molto scosso e fa fatica a stare tranquillo, a tenere a bada l’adrenalina. «Non so dove lo hanno portato – conclude – forse a Siena. Aveva un forte trauma cranico», conclude Sonny, che forse non si rende conto di essere in maniera del tutto inconsapevole l’eroe del giorno.

Ha salvato una vita: ha fatto quello che poteva per strappare dalla morte quel bagnante che nemmeno conosce. Ieri sera, Benelli non voleva che distendersi e non pensare più a nulla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa