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Grosseto, la carica dei cento (e lode): i primi risultati dalla maturità


	Elisa Ceccarelli diplomata con 100 e lode al liceo scientifico e a destra l’ingresso dell’Isis Leopoldo II di Lorena che ha sfornato ben 25 centisti
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Elisa Ceccarelli diplomata con 100 e lode al liceo scientifico e a destra l’ingresso dell’Isis Leopoldo II di Lorena che ha sfornato ben 25 centisti

I nomi di chi ha chiuso gli esami di maturità con 100 o 100 e lode. La storia di Elisa: «Emozioni che porterò con me per sempre. Voglio studiare ingegneria dell’energia»

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GROSSETO. La scuola non è una gara a chi è più bravo. Si va a scuola per imparare, per conoscere, per prepararsi all’università o al mondo del lavoro. È anche vero, però, che un piccolo riconoscimento dopo anni e anni di studio e sacrifici non nuoce. E allora, ecco i nomi dei primi ragazzi e delle prime ragazze che hanno chiuso gli esami di maturità con 100 o 100 e lode.

I primi risultati

Licei Chelli. Tre centisti su 16 maturandi ai licei Chelli: al classico Pietro Borgia fa 100 e Simona Trusendi 100 con lode; cento e lode anche per Matteo Alpi dello scientifico.

Isis Leopoldo II

Venticinque ragazzi e ragazze si diplomano con il massimo dei voti all’Isis Leopoldo II di Lorena. Due cento e lode all’Istituto agrario, agrindustria e agroalimentare, indirizzo: Marta e Manuela Notari della 5ª A ottengono entrambe il massimo dei voti. All’istituto tecnico chimico, indirizzo biotecnologico sanitario, ci sono nove centisti: in 5ª E si sono diplomati con 100 Giada D’aniello e Leonardo Gori, mentre Ludovica Lupi esce con 100 e lode; in 5ª F c’è la centista Camilla Bosi, alla quale si aggiungono anche ben tre ragazze e ragazzi che hanno ottenuto la lode: Lisa Bennati, Ettore Bocchi e Caterina Capitani. Due centiste anche in 5ª G: Adele Magnani e Mari Ysabel Valdez. Non sono mancati i cento neanche all’Istitutot professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera: Lucia Ciaramellaro della 5ª Asv si diploma con 100, così come Leonardo Di Giorgio, Ismaele Dose, Emma Ugurgieri della 5ª Apd e Luca Mazzuoli, che centra il 100 e lode. Quattro centisti anche in 5ª Aat: Angelica Bufi, Lisa Casini, Desiree Cercola e Tiziano Orlandini. Nella 5ª Bss dell’Istituto professionale per la sanità e l’assistenza sociale si diploma con 100 Gaia Sadocchi. Anche nella classe del corso serale ci sono quattro persone che si diplomano con 100: Daria Corelli, Elisa De Angelis, Matteo De Pietro e Francesca Sancasciani.

Il racconto di Elisa

Alcune commissioni hanno ultimato i lavori la scorsa settimana anche al liceo scientifico del polo liceale Pietro Aldi. C’è già una prima studentessa da 100 e lode: Elisa Ceccarellli, che ha frequentato il liceo scientifico ordinario. A lei gli auguri dei suoi genitori, di Alessia e dei suoi nonni. «Ci speravo, ma non pensavo di riuscire a diplomarmi con 100 e lode», racconta Elisa, ancora emozionata. «Avevo scelto di iscrivermi allo scientifico perché mi sembrava la scuola che potesse aprirmi il maggior numero di porte. In terza media ancora non sapevo cosa volessi fare da grande».

Ora che si è diplomata, invece, ha le idee piuttosto chiare sul suo futuro: «Sono riuscita a iscrivermi alla facoltà di ingegneria di Pisa. Voglio studiare ingegneria dell’energia». Una facoltà dove, spesso, gli uomini iscritti sono molti di più delle donne. «Per fortuna, anno dopo anno c’è sempre meno la concezione che le donne non possano intraprendere studi di questo tipo».

Per Elisa e per tanti suoi coetanei è tempo di guardare al futuro, ma anche di fare qualche bilancio e, magari, dare qualche consiglio a chi il prossimo anno dovrà affrontare l’esame di maturità: «Un po’ d’ansia c’era, è normale, ma alla fine ho vissuto l’esame in maniera piuttosto serena. È un’ esperienza che ti segna e sono certa che mi porterò dietro quelle emozioni per tutta la vita. Su tutte, la notte prima degli esami passata con i compagni. Sono riuscita a vivere tranquillamente tutti gli anni delle superiori, pur facendo sport a livello agonistico fino al terzo anno. Agli studenti più piccoli consiglio di cercare di vivere serenamente il periodo della scuola: studiate, ma abbiate anche una vita sociale e fate sport. Aiuta a sfogarsi». Secondo Elisa, la scuola italiana dovrebbe incrementare un po’ di più lo sviluppo di competenze pratiche, e non solo quelle teoriche: «Invece che studiare e basta, i professori potrebbero portare gli studenti nelle aziende o, ad esempio, in alcuni laboratori in maniera costante, così da permetterci anche di acquisire competenze pratiche, non solo teoriche». 

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