Castiglione, furto in gioielleria Mirolli: un’auto usata come ariete
Aperta anche la porta blindata, i quattro uomini si sono poi diretti a colpo sicuro verso una piccola cassaforte dal pavimento del negozio, portandola via con tutto il contenuto
CASTIGLIONE. Come già tre anni fa, un manipolo di uomini con il volto coperto (questa volta erano quattro) è arrivato nottetempo (intorno alle 3,30 di ieri) e ha usato un’auto rubata (questa volta un’Audi) a mo’ di ariete per sfondare il portone d’ingresso della gioielleria Mirolli, rivenditore autorizzato Rolex, lungo la “salitina” di via Celso Camaiori.
Il rumore ha attirato l’attenzione di un gruppetto di giovani che stava allungando la serata. Uno di loro ha raccontato che uno dei malviventi avrebbe estratto una pistola e gliel’avrebbe puntata contro, intimandogli di allontanarsi; testimonianza che è stato poi chiamato a ripetere davanti ai carabinieri, giunti sul posto per effettuare i rilievi.
Aperta anche la porta blindata, i quattro uomini si sono poi diretti a colpo sicuro verso una piccola cassaforte dal pavimento del negozio, portandola via con tutto il contenuto.
Il blitz è durato, in tutto, circa 4 minuti.
I malviventi, per prevenire l’eventuale pronto intervento di forze dell’ordine o vigilantes, avevano appositamente rubato un’altra auto (una Punto) e l’avevano posizionata di traverso lungo il corso.
Caricato il bottino su – pare – una terza auto, si sono infine dati alla fuga.
Sul posto si sono precipitati i proprietari, allertati dalla notifica dell’allarme del negozio arrivata sui loro cellulari. Per tutta la giornata di ieri, sono stati impegnati (anche) nell’inventario degli oggetti presenti all’interno del punto vendita, al fine di fare una stima del bottino.
Intorno a loro, nonostante la tarda ora, si era radunata una piccola folla.
A disposizione dei carabinieri di Grosseto e Castiglione della Pescaia ci sono le immagini delle telecamere interne al negozio ed esterne, sul suolo pubblico, che hanno ripreso tutta la scena. Per quanto la dinamica appaia evidente, i filmati potranno fornire ai militari indizi preziosi per le indagini.
Mirolli è una “dinastia” di gioiellieri maremmani. Nel 1952 i fratelli Enzo, Fedro (che fu anche sindaco del paese dal 1970 al 1975, poi assessore ai lavori pubblici fino al 1977 nella prima giunta guidata da Giancarlo Farnetani) e Mario Mirolli aprirono la prima gioielleria proprio a Castiglione della Pescaia. Nei successivi decenni i punti vendita sono aumentati arrivando a coprire l’intera provincia di Grosseto (anche se con ragioni sociali diverse).
Dagli anni Sessanta diventano rivenditori ufficiali Rolex (la corona a quattro punte del marchio svizzero campeggia sopra ogni loro ingresso) e nel tempo di molte altre marche di prestigio di orologi e gioielli.
Un altro colpo ai danni della famiglia Mirolli era stato messo a segno alcuni anni fa all’interno del punto vendita situato della città del Golfo.
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