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Il trasloco

Grosseto, la biblioteca Chelliana chiude per lavori

di Sara Landi
Grosseto, la biblioteca Chelliana chiude per lavori

Al piano terra della biblioteca verranno trasferiti i servizi educativi. L’edificio di via Saffi sarà demolito, sede provvisoria per l’anagrafe

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GROSSETO. Dopo la riapertura nella sede storica di via Mazzini nel settembre del 2019 al termine della sistemazione provvisoria – durata quasi 25 anni – in piazza Cavalieri, la biblioteca comunale Chelliana sta per affrontare un nuovo trasloco, ma stavolta senza spostarsi da palazzo Mensini. L’operazione, che comporterà la chiusura temporanea della Chelliana da lunedì 3 luglio fino a novembre, è stata illustrata dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessore alla cultura Luca Agresti e rientra nella riorganizzazione dei servizi comunali in corso da tempo.
In particolare a innescare l’effetto domino è l’abbattimento dell’attuale sede comunale di via Saffi che ospita l’anagrafe, i servizi educativi e il settore turismo: su quell’ala del vecchio ospedale le ruspe interverranno entro la fine dell’anno per cui il Comune ha dovuto individuare per tempo sistemazioni alternative. «Per l’anagrafe abbiamo in mente come destinazione finale il quartiere Pace in via Inghilterra – spiega il sindaco – mentre individueremo e comunicheremo nei prossimi giorni la sistemazione provvisoria. Per il settore turismo la nuova collocazione sarà al cinema Marraccini mentre restava da trovare un’adeguata sistemazione per i servizi educativi». Qui entra in gioco la Chelliana dove nel frattempo è terminata la sistemazione del primo e secondo piano di palazzo Mensini. La biblioteca, temporaneamente sistemata tra piano terra e mezzanino, si sposterà dunque nei prossimi mesi nei piani appena completati dove è in corso la fase di allestimento e di sistemazione degli arredi.
Il piano che si libera sarà invece messo a disposizione dei servizi educativi “orfani” della sede di via Saffi. Non sarà così per sempre: per i servizi educativi è previsto il ritorno in via Saffi quando sarà pronto il nuovo immobile finanziato dal bando Pinqua, una delle linee di intervento del Pnrr, quindi se tutto procede come da cronoprogramma entro il 2026. A quel punto la Chelliana potrà riappropriarsi anche di quegli ulteriori spazi temporaneamente messi a disposizione delle esigenze della macchina comunale e offrire ancora più aule studio e servizi bibliotecari.
«Siamo consapevoli che potranno esserci dei disagi per gli utenti – precisa l’assessore Agresti – ma è stato tutto pensato per andare a garantire servizi ancora migliori in futuro. Del resto dare una sistemazione definitiva alla sede della Chelliana è stato uno dei nostri obiettivi fin dal primo mandato nel 2016».
In soccorso della Chelliana che si troverà a sospendere per alcuni mesi le attività si sono mobilitate la Fondazione Polo Universitario Grossetano e l’Isgrec, ieri rappresentate in conferenza stampa rispettivamente dalla presidente del Polo Gabriella Papponi Morelli e dalla direttrice Isgrec Ilaria Cansella. Grazie alla disponibilità di queste istituzioni culturali cittadine l’assenza del servizio bibliotecario per alcuni mesi peserà meno. Chi frequentava la Chelliana per studiare potrà utilizzare le aule studio del Polo universitario in via Ginori mentre la biblioteca dell’Isgrec alla Cittadella dello Studente garantirà il servizio di prestito interbibliotecario essendo come la Chelliana nodo della rete bibliotecaria provinciale Grobac. In più, sottolinea la direttrice della Chelliana Anna Bonelli, resterà sempre operativo e continuamente rifornito dei nuovi acquisti il corner della Chelliana all’interno dello spazio soci Coop al Maremà.
Il pubblico ne risentirà inevitabilmente, visto che la Chelliana registra ogni giorno dai 200 ai 250 accessi tra richieste di prestito, consultazioni e utenti che scelgono le sue aule per leggere e studiare, ma la collaborazione di Isgrec e Fondazione Polo Universitario Grossetano renderà meno critici i prossimi mesi fino alla riapertura di novembre quando è in programma un grande evento. «La Chelliana lo merita – dice Agresti – perché a quel punto l’unico spazio che resterà da allestire sarà l’aula magna, intervento che abbiamo deciso di rinviare al prossimo anno».
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