Il Tirreno

Grosseto

I controlli

Blitz della municipale alla sagra di Manciano: allontanati 50 venditori ambulanti

di Matteo Scardigli
Una bancarella
◗
Una bancarella

Bagarre al campo sportivo di Marsiliana, interviene la vicesindaca

3 MINUTI DI LETTURA





MANCIANO. L’arrivo della polizia municipale ha sollevato un vero e proprio polverone alla sagra della Fragola; la cui giornata conclusiva di oggi – precisa subito la Pro loco – non è a rischio.

La manifestazione, giunta alla sua 49ª edizione, per motivi organizzativi era stata trasferita al campo sportivo di Marsiliana, dove – fino al primo pomeriggio di ieri – tutto procedeva come da programma.

La Pro loco aveva profuso ogni sforzo per rilanciare la frazione mettendo insieme esibizioni, giostre e spettacoli, e preannunciava la presenza di bancarelle. Per presentare al meglio la documentazione destinata al Comune si è rivolta a un tecnico, che aveva preparato il progetto e lo aveva depositato al municipio, che lo ha approvato.

Per le far arrivare le bancarelle, invece, l’associazione si è affidata a Mercante in Fiera, con la quale ha già collaborato in passato.

Nei primi due giorni di manifestazione va tutto liscio, con molti avventori e golosi di fragole. Le bancarelle arrivano soltanto nella prima mattina di ieri, e si comincia ad allestire.

I problemi, invece, arrivano nel primo pomeriggio a bordo delle pattuglie della municipale.

Gli agenti intimano di sgomberare. Gli ambulanti non ci stanno, hanno pagato e non hanno alcuna intenzione di andarsene. Entrambe le parti hanno la certezza di essere nel giusto. I toni si alzano, entrano in gioco i rappresentanti di Mercante in Fiera e Pro Loco, perfino la vicesindaca Valeria Bruni.

Si scopre l’arcano: gli ambulanti, lì, non possono vendere. Il terreno è privato. Partono le reciproche accuse.

Dalla Pro loco sostengono che «avevamo invitato Mercante in Fiera a fare esposizione, sono stati loro a prendere accordi con gli ambulanti e a presentare istanza, che è stata bocciata».

Pronta la replica di Mercante in Fiera: «Pro loco ci conosce benissimo e sa che cosa facciamo. Se avessimo saputo che il terreno era privato, certamente non avremmo contattato i venditori».

Com’è come non è, alla fine i circa «50 ambulanti provenienti da mezza Italia» dopo un lungo e acceso confronto sono stati invitati ad andarsene; non senza polemiche, sia da parte loro che di molti avventori. Anche perché, dicono alcuni ambulanti e confermano da Mercante in Fiera, come sprone per allontanarli gli agenti della municipale avrebbero intimato «multe da 5mila euro».

Prova a tirare le fila Bruni. «Errore, fraintendimento o superficialità. Non so come definire ciò che è accaduto a monte», premette la vicesindaca, che poi spiega: «Mercante in Fiera ha presentato due Scia (segnalazione certificata di inizio attività), una “bocciata” e una no. La seconda è per itineranti, che comunque non consente loro di vendere in area privata».

Di certo, in tutta questa vicenda, c’è che gli ambulanti hanno pagato il viaggio fino a Marsiliana; e probabilmente chiederanno un risarcimento a Mercante in Fiera, che a sua volta – ritenendo di essere nel diritto – potrebbe rivalersi; a questo punto sulla Pro loco, che parimenti ha subito un danno dal polverone di ieri, e quindi potrebbe fare altrettanto.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web