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Pattinatori costretti a emigrare. A Follonica le finali scudetto

di Maurizio Caldarelli
Pattinatori costretti a emigrare. A Follonica le finali scudetto

L’impianto di via Mercurio è troppo piccolo per ospitare tutti i tifosi. Servirebbero almeno mille posti a sedere: attualmente la capienza è di 370

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GROSSETO. Il Circolo Pattinatori Grosseto, dopo aver chiuso in due partite i quarti di finale con Sarzana, sarà costretto a giocare lontano dal proprio pubblico, sulla pista di Follonica, le semifinali scudetto. La società del presidente Osti ha ricevuto una deroga dalla Federazione sport rotellistici, fino al 30 giugno 2025, per utilizzare il proprio impianto di gioco per le gare di serie A1; una deroga che non vale però per semifinali e finali, nelle quali serve una capienza di 1.000 e 1.200 posti a sedere. La tensostruttura di via Mercurio, invece, può ospitare ufficialmente 370 persone.

In una situazione normale, forse, la federazione avrebbe chiuso un occhio, ma dopo che a Grosseto è scoppiata una “hockey mania”, con almeno 700-800 persone che hanno gremito la pista Mario Parri nel derby con il Follonica, con tifosi accalcati in ogni parte e aggrappati alla balaustra, la Fisr è deciso di seguire alla lettera le indicazioni regolamentari. «Abbiamo dato il dispiacere più grande possibile ai nostri tifosi dopo l’euforia derivante dalla vittoria dei quarti di finale», mastica amaro il capitano biancorosso Pablo Saavedra.

I fantasmi del passato

Stefano Osti, che ha speso una vita per lo sport, sa perfettamente quello che succede e nelle ultime ore ha rivisto i fantasmi del passato. Il Circolo Pattinatori, che negli anni 50 è stato costretto ad allenarsi prima in piazza de Maria, poi alla pista Giardino di Marina di Grosseto e giocare a Follonica, ha vissuto un periodo negli anni 70, dopo che l’amministrazione comunale mise a disposizione dell’allora presidente Mario Parri la pista sotto le mura di via Manetti. Le cose cambiarono quando l’hockey smise di essere uno sport estivo: il Cp nei primi anni Ottanta ebbe un paio di anni di deroga per giocare al Palazzetto dello stadio, nel quale non c’erano però le dimensioni regolamentari del campo; e dopo la parentesi in via Lago di Varano e lo spostamento al Casa Mora per alcune annata in serie B e C, cessò l’attività nel 1990. Al momento della rifondazione nel 2008, il presidente Alberto Colombini partì dal settore giovanile per la mancanza di un impianto sportivo. Nel 2019, con l’assegnazione per venti anni dell’impianto di via Mercurio, sembrava che il Circolo Pattinatori (entrato nella top 30 a livello mondiale) avesse finalmente trovato la sua giusta dimensione, ma dopo la cavalcata dalla serie B all’A1 le tribune sono diventate improvvisamente insufficienti. «Non pensavamo di dover affrontare così presto il problema. Lo scorso 22 settembre – sottolinea il presidente Stefano Osti – la giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità economica e tecnica di un progetto, preparato dall’architetto Fabrizio Casini, che prevedeva la realizzazione di un nuovo Palasport per l’hockey a fianco della tensostruttura, dal costo di 3.340.000 euro. Grazie a quell’impegno del Comune, la federazione ha concesso la deroga a utilizzare il centro sportivo del Verde Maremma per la serie A1 per tre stagioni, con l’impegno però che per il 30 giugno 2025 sia pronto il nuovo impianto. Nelle scorse settimane l’assessore allo sport Fabrizio Rossi e il quello ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi hanno detto che l’amministrazione comunale non può permettersi di sostenere una cifra del genere e che senza il contributo di privati non si sarebbe fatto nulla».

«Di tasca nostra»

«Quei privati ai quali fanno cenno gli assessori – dice il presidente Stefano Osti – è il Circolo Pattinatori che con risorse proprie e con consistente mutuo, ha già tirato fuori di tasca circa 700mila euro per ammodernare un impianto che oggi è funzionale e del quale deve essere orgoglioso il Comune. Nel corso del colloquio con l’onorevole Rossi è venuta fuori l’ipotesi di una ristrutturazione dell’attuale impianto. La spesa, a prima vista, è sostenibile per l’amministrazione comunale che, in momento in cui lo sport delle rotelle è tornato ad essere di gran moda, non ci può abbandonare ma ci deve stare vicino. In autunno avremo anche l’impegno della Coppa dei Campioni. Il Grosseto, grazie al quarto posto nella regular season, è stato ammesso al 2° turno e potrebbe essere invitato a organizzare il concentramento essendo la squadra con il ranking più basso. Al momento non c’è però la possibilità di ospitare più squadre straniere nel nostro impianto e tutto il pubblico che vorrà essere presente. Dover effettuare delle trasferte (quest’anno siamo andati in Francia e in Svizzera) ha però un costo importante ed è il momento che qualcuno ci dia delle garanzie per il futuro. Non possiamo continuare a investire senza avere delle certezze. Da parte nostra ci impegniamo a preparare un progetto di ristrutturazione, con il quale magari poter accedere a bandi di finanziamento, ma chiediamo un chiaro impegno da parte dell’amministrazione comunale. Il Circolo Pattinatori ha quindi bisogno dei suoi spazi per accogliere tutte quelle persone che a ogni esibizione casalinga si presentano in via Mercurio». In attesa di sviluppi per l’impianto, il Cp aspetta un cenno dal Comune, affinché venga incontro alla società per preparare la trasferta a Follonica, che prevede un costo per l’affitto dell’impianto, ma anche per organizzare pullman di tifosi al seguito.

«Saremo vicini a Osti»

«Valuteremo in questi giorni insieme alla giunta – risponde l’onorevole Fabrizio Rossi, assessore allo sport del Comune di Grosseto – di dare una mano alla società dal punto di vista economico perché l’impianto di Follonica ha un costo che dovrà essere onorato. Saremo vicini al presidente Osti». «Purtroppo quella dell’impianto è una carenza che abbiamo e alla quale dobbiamo mettere mano assolutamente – assicura Rossi – Già lo faremo con il prossimo piano operativo dove verrà inserito un progetto di ristrutturazione dell’impianto esistente in via Mercurio. Cercheremo di aumentare la capienza con le risorse che abbiamo, per dare la possibilità al Circolo Pattinatori di disputare il campionato di serie A1 senza deroghe da parte della Federazione. Il Cp Grosseto è un’eccellenza sportiva della nostra città e va salvaguardata al massimo».

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