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Il caso

Campagnatico, morta dopo il parto: la salma di Elisa restituita alla famiglia

di Matteo Scardigli
Elisa Pierangioli e Gianni Bontempo il giorno delle nozze
Elisa Pierangioli e Gianni Bontempo il giorno delle nozze

Tragedia in Sicilia, eseguita l’autopsia sulla 40enne

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CAMPAGNATICO. La salma della campagnatichese Elisa Pierangioli, 40enne figlia del consigliere comunale Luigi Pierangioli morta a Milazzo 20 giorni dopo aver partorito la sua bambina all’ospedale di Palermo, è stata restituita alla famiglia; che torna a chiedere la verità su quanto accaduto.

La donna, nel 2018 si era trasferita in Sicilia per amore. Il matrimonio con il marito Gianni Bontempo era stato purtroppo accompagnato da gestazioni interrotte prematuramente. Circa dieci mesi fa, poi, Pierangioli era rimasta nuovamente incinta. In casa, considerati soprattutto i precedenti, erano state prese tutte le precauzioni del caso; ma la gioia, “scollinato” il pericolo, ben presto si era fatta largo: in arrivo c’era la bambina tanto attesa.

La donna era stata sottoposta a un parto cesareo. Entrata sana – ribadiscono i parenti – nella struttura sanitaria palermitana, Pierangioli e la figlia ne erano uscite con un’infezione.

La sera stessa, a causa di forti dolori al ventre per la donna si era reso necessario un ricovero d’urgenza a Milazzo, dove le era stata diagnosticata una setticemia in stato avanzato. Le cure, però, non l’hanno salvata: è deceduta all’alba del 19 aprile.


Bontempo si era immediatamente rivolto ai carabinieri per fare luce sulla vicenda. Due, in particolare, gli aspetti da chiarire; per lui come per il suocero: come moglie e figlia abbiano potuto contrarre l’infezione, e quali sono state le modalità della dimissione della donna dall’ospedale di Palermo (se volontarie oppure decise dalla struttura sanitaria).

Proprio per accertare eventuali responsabilità, la magistratura locale aveva disposto l’apertura di un’inchiesta.

Tre giorni fa è stata quindi eseguita l’autopsia sulla salma di Pierangioli, che l’altroieri è stata infine liberata e trasportata nel paese siciliano di residenza dei coniugi, e quindi riconsegnata ai familiari (partiti subito da Campagnatico) in attesa della cremazione, che avverrà sempre sull’isola.

I Pierangioli e i Bontempo, dopo aver ringraziato tutti coloro che avevano manifestato loro cordoglio e vicinanza (a cominciare dal sindaco campagnatichese Elismo Pesucci), si erano affidati a un avvocato perché li assista nella ricerca della verità in un delicatissimo momento di lutto che ha colpito duramente la comunità del paese.

Al momento, il consigliere comunale rimane in Sicilia a vegliare il corpo della figlia: fa sapere che, probabilmente, rientrerà in provincia domani. La nipotina, nel frattempo perfettamente guarita, rimane con il padre.

Dopo la cremazione, le ceneri di Elisa Pierangioli torneranno a Campagnatico.

 

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