Boccata d’ossigeno per gli scavi: in arrivo nuovi custodi anche a Vetulonia
Si chiude il cerchio delle assunzioni. Dopo il concorso 3 su 4 avevano rinunciato. Ora il ministero “pesca” in graduatoria i mancanti. Entreranno in servizio a maggio
GROSSETO. Custodi in arrivo a Vetulonia. Si chiude il cerchio per le assunzioni nei tre siti archeologici della provincia di Grosseto. Dopo l’arrivo a Roselle e Cosa del nuovo personale a settembre 2022 grazie al concorso ministeriale che aveva destinato 1.052 unità in tutt’Italia, finora restava scoperta dai nuovi incarichi l’area di Vetulonia, dove le 3 persone che erano state selezionate lo scorso anno avevano rinunciato all’incarico.
Ora il ministero provvede. Il prossimo 22 maggio 3 nuove figure “pescate” dalla graduatoria del concorso entreranno in servizio e andranno a rimpolpare il personale ridotto all’osso di Vetulonia. I tre hanno già firmato il contratto a Firenze; dunque la situazione dell’organico si è risolta anche a Vetulonia. Pure questo sito, verosimilmente, potrà potenziare le aperture e i servizi e tornare a regime, come già avvenuto a Roselle e Cosa grazie alle nuove leve.
Il Ministero dei Beni culturali aveva promosso anni fa un bando che si è protratto a lungo anche per via dell’epidemia. A giugno scorso, il Dicastero ha assegnato in tutta Italia 1052 operatori e alla Toscana (province di Grosseto, Arezzo, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena) 155 di queste figure tra musei, scavi, biblioteche, archivi o gallerie.
Delle 155 unità toscane, 15 erano state attribuite in provincia di Grosseto alle tre aree archeologiche di Roselle, Cosa e Vetulonia facenti capo alla Direzione regionale dei musei della Toscana.
A Roselle sono state destinate 6 unità, a Cosa 5 e a Vetulonia 4. Purtroppo non era andato tutto per il verso giusto.
Se a settembre 2022, infatti, a Roselle e Cosa le 11 figure avevano tutte accettato l’incarico entrando al lavoro, a Vetulonia, su 4 unità, aveva accettato il lavoro una persona sola mentre le altre 3 avevano rinunciato. Un fenomeno esteso anche al resto d’Italia, dove si è registrata una corposa percentuale di “rinunciatari”. A incidere, probabilmente, è stata anche la lunghissima durata del concorso; trascorso molto tempo tra la partecipazione dei concorsisti e l’esito, presumiamo che molti possano aver cercato e trovato altre strade. Ora in ogni caso le 3 figure vengono inserite in organico.
Al momento, Vetulonia è aperta al pubblico martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica; gli orari di Costa Murata sono 9,45-13,15; quelli della Tomba della Petrera 14,30-18,30. Un’estensione agli orari a Vetulonia, a partire dall 22 maggio dopo l’ormai imminente arrivo dei 3 nuovi custodi, a questo punto è molto probabile, un po’ come successo a Roselle.
Qua le 6 nuove figure entrate in servizio in questi mesi hanno permesso di far tirare alle altre già presenti una boccata d’ossigeno, potenziando gli orari che la Direzione aveva dovuto tagliare per il poco organico. Le due domeniche di chiusura sono già state eliminate; idem il lunedì che era stato scelto come giorno di stop: anche qui le porte sono tornate a spalancarsi.
Non solo. A partire dal 1° maggio e fino al 30 settembre l’area archeologica amplia ulteriormente i propri orari di apertura, che saranno dalle 8,15 alle 19,45 (la biglietteria chiude alle 19), mentre fino al 30 aprile le porte erano spalancate dalle 9,45 alle 18,45 (ultimo accesso in biglietteria alle ore 18). Il biglietto costa solo 4 euro, per altre riduzioni e per le gratuità i visitatori possono consultare il sito dei beni culturali alla voce agevolazioni. Nel frattempo a Roselle il ponte pasquale ha fatto registrare un boom di presenze. Nei tre giorni 23-24 e 25 aprile si sono contate circa 700 persone, tra le 300 del giorno della Liberazione (in cui il sito era a ingresso gratuito) e le 400 degli altri due giorni.
Segnali finalmente confortanti, di un turismo culturale in ripresa.
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