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Ristoranti e bagnetti strapieni: Principina e Marina di Grosseto sorridono
Ancora niente costume in spiaggia, ma la stagione parte con il piede giusto
GROSSETO. Il ponte della Liberazione e il weekend lungo del 1° maggio. La Maremma sta sfruttando due buone occasioni per iniziare nel migliore dei modi la stagione turistica. Le frazioni di Marina di Grosseto e Principina a Mare, complici giornata soleggiate con temperature in rialzo, stanno ospitando migliaia di turisti. Rimandata la prova costume, a causa di temperature ancora non estive (venti gradi) , l’importante è respirare aria di mare, fare una passeggiata e gustare i piatti tipici nei ristoranti o nei bagnetti dove d’estate si noleggia l’ombrellone.
Con le prime vere giornate di primavera avanzata si è risvegliata Principina a Mare, la frazione più “selvaggia” di Grosseto. I proprietari delle seconde case hanno tolto la polvere dal divano e hanno ripreso l’abitudine di una passeggiata a piedi e in bicicletta. I locali, che hanno ripreso la loro attività con Pasqua, sono tornati a riempirsi.
«I nostri clienti – dice Emilia Scarsella della Perla del mare – sono tornati a trovarci, ma c’è anche chi ha scelto Principina perché è nel cuore della pineta». Quest’anno c’è un debuttante, uno chef conosciuto e amato, Antonio Catani, che ha preso in gestione l’Iceland Bistro Grill di Nicola Facondini: «La partenza è stata promettente, l’impegno è grosso ma abbiamo fatto il pieno nei giorni di festa, da Pasqua e Pasquetta in su. Siamo pieni fino a martedì e cominciano ad arrivare richieste per il fine settimana che porta al 1° maggio. Ci mancava un locale più vicino al mare e siamo contenti della scelta. I clienti? Ci hanno seguito quelli storici, ma anche chi s’affaccia per la prima volta nella zona».
Ristoranti pieni e villeggianti alla ricerca dell’oggetto cult nel mercatino ieri anche a Marina di Grosseto. «La Maremma tira sempre – assicura Alessandro Beri, titolare del Bagno Nettuno – le prenotazioni per il nostro locale non sono mai calate dall’anno scorso. Basta guardarsi intorno: in questo fine settimana si è raggiunto il tutto esaurito. Non facciamo pari a rispondere a prenotazioni di tavoli per i prossimi due giorni e qualcuno si è portato avanti per il prossimo fine settimana».
«Il turismo maremmano è in forma – conferma Maurizio Biancotti, titolare del residence Rosa di Nettuno e storico agente immobiliare – ci mancano ancora un po’di collegamenti fra le tutte le varie realtà turistiche, indispensabili per lo sviluppo del brand Maremma. A Marina questo collegamento esiste per lo sforzo degli operatori, delle strutture ricettive, grazie a gruppi di singoli e grazie alla Pro Loco, che ha coinvolto tutti».
La costa grossetana da Pasqua a oggi ospita anche svizzeri, tedeschi, polacchi, slovacchi, che vengono in Maremma per una settimana, per fare le terme, visitare Roselle, Vetulonia, Cala Violina o il Parco della Maremma: «Gli stranieri restano una settimana, gli italiani due-tre giorni, ma c’è un bel movimento sia in questo ponte che per il 1° maggio. Le prenotazioni estive sono in linea, forse anche un po’in anticipo rispetto al 2022, che è andato molto bene», sottolinea Biancotti. «L’unica cosa è che ci fanno le sorprese: senza coinvolgerci, senza dirci niente, si è deciso per un aumento dell’imposta di soggiorno che, negli affitti degli appartamenti, va anche oltre il 67 per cento. È sicuramente una bella botta e soprattutto arriva a stagione avviata. Noi abbiamo iniziato le prenotazioni con gli stranieri a novembre-dicembre, con la clientela abituale da gennaio. Non si può decidere da aprile a luglio, senza avere i dati completi, perché dal 1° luglio 2022 hanno iniziato a farla pagare agli affitti turistici e noi dal 15 marzo abbiamo iniziato a incassare per il 2023. Per una famiglia di quattro persone, in bassa stagione la tassa va a incidere per il 10 per cento dell’affitto pagato. Nei prossimi giorni faremo sentire la nostra voce. Nelle altre località turistiche l’amministrazione comunale per decisioni così importanti, per un aumento che fa raddoppiare l’introito nel bilancio comunale, vengono coinvolte tutte le realtà, non le associazioni e basta, ma anche le agenzie immobiliari, gli alberghi, gli agriturismi. C’è stata una evidente mancanza di comunicazione, io l’ho saputo tre giorni fa. In questi mesi ho fatto i contratti e ho rimandato al sito comunale e posso immaginare lo stupore quando una famiglia di 4 persone si vedrà chiedere di imposta di soggiorno 84 euro invece di 28».
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