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Vini della Maremma, il Vermentino Grand Prix incorona la sua top ten

Vini della Maremma, il Vermentino Grand Prix incorona la sua top ten

La giuria con tecnici del settore, ristoratori stellati della Maremma e maggiori enoteche conferma la tendenza: produzione in purezza

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GROSSETO. Si è tenuta il 17 aprile, nel ristorante stellato Gabbiano 3.0, la quarta edizione del Vermentino Grand Prix, organizzata dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana per promuovere, partendo dal suo territorio di origine, quello che si sta dimostrando sempre più come fenomeno in crescita nel panorama del vino toscano: il Vermentino.

«Il Vermentino Grand Prix è diventato un appuntamento importante di promozione per i produttori e per il brand Maremma; anche in questa occasione, abbiamo avuto la conferma che il Vermentino della Denominazione abbia una grande personalità, non solo nella versione fresca e di facile beva, ma anche in versioni più importanti con processi di vinificazione complessi e periodi di affinamento più lunghi», spiega Francesco Mazzei,Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, aggiungendo che «obiettivo dell’iniziativa è alzare sempre più l’asticella ed è evidente che abbiamo intrapreso la strada giusta».

Il Vermentino Grand Prix coinvolge ogni anno in giuria tecnici del settore e ristoratori stellati della Maremma Toscana oltre alle enoteche più importanti della zona. Tra le 60 etichette proposte – dieci in più rispetto allo scorso anno – la Top Ten conferma anche quest'anno una tendenza che si sta consolidando sempre più tra i produttori: la vinificazione in purezza del Vermentino.

«Una scelta che ben rappresenta la volontà di caratterizzare la propria produzione, esaltando le particolarità che il vitigno esprime in questo specifico areale e nei diversi terroir», spiega il Direttore del Consorzio Luca Pollini, che aggiunge. «Inoltre, anche da questa edizione, emerge una netta predominanza dei vini più complessi e maturi rispetto a quelli dell’annata più recente, cosa che fa ben sperare per il futuro. In effetti il Vermentino conferma la sua capacità di dare vini complessi, di ottima struttura e longevi come i grandi vini rossi».

Si tratta di un riconoscimento che può essere speso in termini di immagine dalle cantine e che è occasione per avvicinare e, allo stesso tempo, per avere un riscontro, da esperti e operatori che diventeranno ambasciatori dei vini nelle loro specifiche attività.

Come racconta Pollini «la provincia di Grosseto, con 938 ettari, rappresenta il 50% del vigneto toscano di Vermentino ed è il territorio dove il vitigno sta crescendo con le percentuali più alte, oggi la Maremma Toscana è l’areale di coltivazione più importante della Penisola per il Vermentino». Per comprendere i contorni del fenomeno Vermentino Doc della Maremma Toscana è sufficiente osservare i numeri: lo stesso è passato «da circa 33.700 quintali di uva rivendicati nella vendemmia 2020 a 37.150 quintali di quella 2021 agli oltre 43.300 quintali della vendemmia 2022. Tanto che oggi rappresenta il 34% dell’intero quantitativo di uve rivendicate alla Doc Maremma Toscana nell’ultima vendemmia», sottolinea Mazzei aggiungendo che «il successo deriva proprio dalla tipologia particolarmente versatile e dal lavoro di squadra di viticoltori e Consorzio; i primi hanno unanimemente intrapreso un percorso di crescita qualitativa, il secondo lavora costantemente a iniziative di valorizzazione e di promozione».

“T-made 55” di Italesse è il calice ufficiale del Vermentino Grand Prix 2023. Al fine di valorizzare ulteriormente i vini Vermentino della denominazione, per questa edizione dell’evento il Consorzio ha scelto, come partner tecnico, Italesse, azienda italiana leader del mercato per i suoi calici sensoriali, progettati sulle sensazioni organolettiche dei vini, scegliendo quale calice per la degustazione da parte dei giudici il T-made 55. Questo calice dalle eleganti linee, con il suo fondo piatto e la coppa affusolata, nei test è risultato perfetto per la valorizzazione delle caratteriste dei vini Vermentino della Maremma, tanto da costituire uno strumento tecnico di riferimento anche per il futuro.

T-made 55 di Italesse è realizzato in vetro cristallino, disponibile sia in versione soffiato in automatico sia in versione soffiato a bocca e lavorato a mano, per un’esperienza di degustazione ancora più coinvolgente.

La top ten dei vermentini in Maremma:

Belguardo - Belguardo “V” 2021

Bruni - Perlaia 2021

Castelprile - Bianco Riserva 2021

Podere Cirene - Cirene 2021

Santa Lucia - Brigante 2022

Tenuta Agostinetto - La Terrazza 2021

Tenuta Dodici - Solo 2021

Terenzi - Balbinvs 2021

Terre dell’Etruria - Marmato 2022

Val delle Rose - Cobalto 2020

* in ordine alfabetico

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