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Tre anni per la fine del raddoppio dell’E78: la conferma arriva da Salvini
Sopralluogo del ministro sul cantiere del lotto 9, l’ultimo rimasto aperto
SIENA. Tre anni ancora e poi la E78, la grande incompiuta, perlomeno nel tratto Siena-Grosseto, potrà dirsi definitivamente conclusa.
La conferma è arrivata dopo il sopralluogo del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini al cantiere dei lavori di adeguamento a quattro corsie del lotto 9, l’ultimo rimasto. L’intervento riguarda in particolare un tratto di circa 11,8 km tra gli svincoli di Iesa e San Rocco a Pilli, nei comuni di Sovicille, Murlo e Monticiano, in provincia di Siena. I lavori, avviati nelle scorse settimane, comprendono la realizzazione di complanari per il raccordo alla viabilità locale, 3 svincoli a livelli sfalsati, 4 nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate, numerose altre opere minori (4 sovrappassi, 3 sottopassi, 12 opere di scavalco dei corsi d’acqua) oltre all’adeguamento della carreggiata esistente e ai servizi di monitoraggio ambientale in corso d’opera. L’impresa costruttrice è il Consorzio Stabile Medil, con sede a Benevento.
«Sono contento perché finalmente si parte coi lavori per realizzare questa benedetta Tirreno-Adriatica, per collegare Grosseto e Fano, l’Umbria con le Marche – ha detto Salvini – Ci sono progettazioni lungo tutti i tratti. Si parla di 100 operai, 3 anni di lavori e 4 corsie, se poi facciamo il pezzettino mancante da finanziare facciamo risparmiare 15 minuti di traffico e facciamo respirare Siena e i senesi. Io ci metto tutto l’impegno».
I lavori del lotto 9, per un investimento complessivo di 195 milioni di euro, consistono nell’adeguamento a quattro corsie della Ss 223 di Paganico mediante la costruzione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente. «Sono soddisfatto, c’è un approccio molto concreto – ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani – sono tre lotti che portano a 4 corsie un collegamento da Firenze a Grosseto, che si completa diventando un’infrastruttura di alto livello. Salvini ha dato disponibilità anche per il nodo di Siena, quindi la connessione con la superstrada che porta all’A1, completando il quadro nella prospettiva con la E78 fino all’Adriatico».
L’opera rientra tra gli interventi oggetto di commissariamento in base al Dpcm del 16 aprile 2021 ed è realizzata da Anas in qualità di soggetto attuatore. La scelta di mettere dei commissari nei progetti strategici è stata «assolutamente utile sì. Ho ereditato 117 commissariamenti. Diciamo che il Codice degli appalti che ho avuto l'onore di far approvare in Consiglio dei ministri si propone di superare le lungaggini, per avere appalti più semplici e cantieri più veloci. Abbiamo dato fiducia ai sindaci, alle imprese e ai professionisti quindi, conto che serviranno sempre meno commissariamenti e ci sarà più lavoro per tutti» ha detto ancora Salvini a proposito dei molti commissariamenti sulle infrastrutture. Sulla E78, nel tratto Siena-Grosseto, ad oggi sono stati completati e aperti al traffico 49 km sui 63,6 totali e sono in corso gli interventi su altri 2,8 km (lotto 4) oltre al lotto 9. Anas ha fatto sapere che proseguono anche i lavori nella galleria Casal di Pari per l’ammodernamento e la riapertura del tunnel preesistente, attualmente chiuso con transito deviato a doppio senso di marcia sulla nuova galleria realizzata nell’ambito dei lavori di raddoppio a quattro corsie.
«Da Salvini solo annunci – attacca il deputato del Pd Marco Simiani – nell'allegato al Def “Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica” presentato dal ministro non c'è nessuna risorsa per la realizzazione della strada Tirrenica nonostante gli impegni assunti dal governo in Parlamento con appositi atti di indirizzo. È francamente incomprensibile la politica degli annunci mancati del governo che continua a promettere di realizzare infrastrutture strategiche per la crescita del paese senza però individuare le risorse necessarie. Il ministro, come peraltro ha fatto a Siena – conclude – va soltanto a tagliare i nastri ad opere finanziate da altri governi». Al termine del sopralluogo al quale era presente, Simiani ha aggiunto: «Il raddoppio, grazie alle risorse stanziate dai governi a guida Pd, verrà finalmente terminato. Un plauso va ad Anas per aver seguito l’iter di attuazione di una infrastruttura fondamentale per la mobilità della Toscana del sud. Adesso occorre garantire una strada sicura da Grosseto a Fano».
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