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Follonica, asili nido gratis: ecco come fare
Il Comune aderisce al progetto regionale per il prossimo anno scolastico. Ad averne diritto le famiglie con Isee fino a 35mila euro, anche nelle strutture private
FOLLONICA. Il Comune di Follonica aderisce al progetto promosso dalla Regione Toscana per l’anno educativo 2023-2024, realizzato grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo denominato “Nidi gratis”. Ne avranno diritto i nuclei familiari con bambini e bambine residenti in Toscana, fino a 3 anni, con Isee fino a 35 mila euro. I genitori si dovranno iscrivere preliminarmente al nido comunale o privato (che ha aderito).
La domanda dovrà poi essere presentata sull’apposito applicativo regionale dal mese di maggio. Lo sconto regionale si applica alle famiglie per un massimo di undici mensilità complessive a cominciare da settembre 2023 e fino a luglio del 2024. La misura regionale rientra nell’ambito del progetto “Giovani Si”. Ogni famiglia potrà beneficiare di uno sconto garantito dalla Regione Toscana fino a un massimo di circa 5800 euro. Quindi l’abbattimento complessivo delle tariffe che eccedono la quota rimborsabile da Inps viene stabilito fino a un massimo di 800 euro. L’importo della tariffa che supera gli 800 euro mensili rimane in carico del richiedente. Tutte le informazioni saranno rese disponibili in un apposito bando che sarà approvato e reso disponibile sul sito del Comune.
L’intervento regionale sarà finanziato con 40 milioni complessivi (20 milioni per anno).
«Il principio dei nidi gratis è un principio estremamente significativo da un punto di vista di progetto politico – spiega l’assessora alle politiche culturali Barbara Catalani –. Si tratta di un Isee al di sotto dei 35 mila euro, che dà la possibilità a una vasta platea di famiglie di accedere al nido in maniera completamente gratuita rispetto a quanto avveniva prima, dove spesso si parlava di rimborsi. In questo caso si tratta proprio di non emettere nessun tipo di pagamento, perché una volta rientrati nella graduatorie e presentato l’Isee alla Regione Toscana, automaticamente si viene esonerati dal pagamento della retta del nido. Crediamo che da parte della Regione Toscana sia una misura di straordinaria importanza. Si tratta di un primo passo verso la formazione, l’educazione e l’istruzione delle nuove generazioni».
Questo contributo vale sia per il nido comunale le Mimose, ma anche per le strutture private purché siano accreditate. «Un patto che esiste da tanto tempo, perché essere accreditati presso la regione Toscana significa rientrare all’interno di agevolazioni che la regione stessa mette a disposizione dei nidi comunali».
L’asilo comunale dispone di 54 posti disponibili con liste d’attesa che non superano ormai da qualche tempo i sette otto bambini. Questi, durante l’anno riuscivano comunque a essere integrati o a causa di qualche ritiro o nel caso dei bambini più grandi perché pre iscritti alla scuola materna.
«Sappiamo che il nido è un luogo molto spesso inteso, è brutto dirlo, come un parcheggio, soprattutto per i genitori che lavorano, in realtà teniamo molto a sottolineare che questo è invece il primo accesso alla formazione educativa dell’individuo, un momento estremamente importante della sua prima fase di crescita. L’obiettivo – conclude Catalani – è allargare la platea dei bambini e delle bambine che possono beneficiare degli asili nido e degli altri servizi per la prima infanzia».
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