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Grosseto, la Pasqua della pasticceria “stellata”: ecco l’uovo Pinocchio

di Maurizio Caldarelli
Grosseto, la Pasqua della pasticceria “stellata”: ecco l’uovo Pinocchio

Accanto alle colombe già pluripremiate, il laboratorio dei fratelli Pianese lancia le uova di cioccolato “da esposizione”: il grande artigianato si fa arte

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GROSSETO. Pasqua si avvicina. Sono giorni di fermento religioso, aspettando la resurrezione di Gesù, ma anche di preparativi “laici” per la festa, che da sempre si lega nel nostro Paese a squisite declinazioni gastronomiche. In particolare ai dolci della tradizione.
E a proposito di dolci, a Grosseto c’è un luogo nel quale anche la Pasqua diventa occasione per trasformare l’artigianato in arte, la tradizione in ricerca e novità. Questo luogo è il Crem Caffè, la pasticceria artigianale che i gemelli Antonio e Biagio Pianese, 37 anni, hanno rilevato in piazza Esperanto dal 2017 e che ormai da tempo è considerata un’eccellenza a livello nazionale. Il locale con vista Mura è un ritrovo abituale per chi – anche in un semplice cornetto – con o senza caffè e cappuccino vuole trovare eleganza e qualità. E da Crem i prodotti sono sempre di prima qualità, con 35 lievitati a rotazione, fatti con l’amore di chi trascorre la vita a migliorarsi per regalare esperienze che il palato non dimentica.
Crem Caffè Pasticceria è una grande famiglia nella quale i gemelli di origine campana sono affiancati dalle mogli Emma e Valeria, ma anche da un gruppo di collaboratori, al laboratorio e al banco, ai quali è stato trasmesso l’amore per questo mestiere. Arrivati in Maremma nel 2009 da Giugliano (Napoli), con in tasca un diploma di scuola alberghiera conseguito a Monte Ruscello di Pozzuoli, i fratelli Pianese hanno messo insieme le loro esperienze e nel 2017 hanno fatto diventare Crem un punto di riferimento a Grosseto e in Italia.
Antonio è maestro pasticcere. Biagio, che ha fatto il sommelier in un ristorante stellato a Capri, a Pienza e Montalcino, e il maître per alberghi di lusso, si occupa del marketing e dei social e dell’organizzazione del locale, che piace sempre di più.
Crem Caffè Pasticceria ha ricevuto grandi attestati a livello nazionale e internazionale: i panettoni di Antonio Pianese sono arrivati in finale al campionato del Mondo, finendo nei primi venti posti, mentre quello al cioccolato è stato inserito tra i primi dieci artigianali d’Italia al concorso “Mastro Panettone”, prima dell’11° posto al “Re Panettone”.
Il laboratorio artigianale di piazza Esperanto – completamente a vista, con la possibilità di ammirare i maestri pasticceri all’opera attraverso una grande vetrata – ha conquistato anche un posto nella top ten nazionale al “Regina Pastiera”.
«Avevamo tredici anni – racconta Biagio – io lavoravo in un bar della mia città e già avevo le idee chiare sul mio futuro. Quando abbiamo iniziato la scuola alberghiera ci siamo divisi i compiti: a me piaceva più un contatto con il pubblico, stare in sala, mentre Antonio fin da piccolo era molto creativo, con l’intenzione di rimetterci un giorno insieme. Abbiamo condiviso un ristorante a Siena e a Marina di Grosseto. Nel 2017 Antonio lavorava a Roma e già da tempo si parlava di un laboratorio artigianale nostro. L’idea iniziale – spiega Biagio – era anche di abbinare il nostro amore per l’alta pasticceria e il vino. Nel 2019 abbiamo fatto una serie di eventi che hanno coinvolto Crem e aziende vinicole. La pandemia ha fermato tutto, ma il progetto rimane».
«Al Crem – sottolinea Antonio – rendiamo la materia prima e la trasformiamo e siamo specializzati nei grandi lievitati, panettoni, colombe, pastiera, oltre alle torte e ai prodotti da banco che prepariamo giornalmente. Tra i nostri fornitori ci sono anche il Caseificio Grosseto per la produzione della pastiera e Latte Maremma».
Antonio è un ricercatore instancabile, sperimentatore certosino, curioso e creativo nel codice genetico. E se due anni fa, in tandem con un altro “marchio grossetano al futuro” come Abbate Y La Mantia, aveva sperimentato un’inedita colomba allo zafferano di Maremma, ora accanto alle colombe mette in campo delle straordinarie “uova d’arte”, una delle quali dedicata a un’icona toscana nel mondo: Pinocchio.
«Negli anni di Covid avevo rinunciato a realizzare soggetti particolari – spiega Antonio – quest’anno mi sono dedicato alla mia passione, il cioccolato». Di uova, utilizzando il pregiatissimo cioccolato di casa Domori, ce ne sono per tutti i gusti: fondenti spruzzate di blu al 68 per cento di cacao, al latte con effetto velluto, semplice al 56 per cento di cacao. Fino a all’uovo al pistacchio, con cremino, crema e granella; e alle uova dipinte a mano con una spugna. Un prodotto da esposizione, da mangiare prima di tutto con gli occhi: il burro cacao colorato, uno strato di cioccolato al latte e uno bianco, danno una colorazione unica, ogni uovo diverso dall’altro. E poi l’omaggio a Pinocchio: «Mi piaceva – spiega Antonio – inserire uno dei simboli della Toscana, far emergere qualcosa del territorio. E il burattino mi è sembrato l’idea più innovativa».
«A farci crescere – conclude lo chef – sono i clienti che apprezzano la nostra qualità, ci sostengono e credono in noi. Questo ci dà la forza di migliorare i nostri prodotti, frutto di tanto studio. Panettoni e colombe vanno puntualmente esauriti. Tanto che io stesso ho dovuto festeggiare il Natale con il panettone di un altro pasticcere». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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