Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Orbetello, dà in escandescenze in ospedale e danneggia i macchinari

di Ivana Agostini
Orbetello, dà in escandescenze in ospedale e danneggia i macchinari

Ennesimo episodio di aggressività all’interno del pronto soccorso Il paziente si scaglia contro gli strumenti, inveendo contro medici e infermieri

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ORBETELLO. Un paziente era dentro al pronto soccorso di Orbetello in attesa di essere curato quando ha dato in escandescenze danneggiando macchinari e inveendo contro i medici e gli infermieri che in quel momento gli sono passati a tiro.

È successo alcuni giorni fa al pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Orbetello. L’ennesimo episodio di aggressione messo a segno ai danni dei medici che operano per curare i pazienti. In questo caso ci sono stati solo danni alle cose e non alle persone ma la sostanza di quello che rischiano gli operatori del pronto soccorso non cambia.

Fra danneggiare dei macchinari durante la furia dettata dalla rabbia al colpire una persona il passo può essere breve. Non è la prima volta che le stanze del pronto soccorso diventano teatro di aggressioni: lo scorso anno in primavera, così come era accaduto a Grosseto, un’infermiera venne aggredita da un paziente.

Le aggressioni al pronto soccorso riaccendono i riflettori su quanto sostenuto da Luciano Mattarelli, che per anni ha presidiato il posto di polizia municipale al pronto soccorso lagunare.

Mattarelli, attuale coordinatore del Raggruppamento politico autonomo, ha più volte invocato la presenza di un agente della municipale dentro l’ospedale che potrebbe essere un deterrente per chi ha intenzione di agire in maniera non appropriata o per qualche motivo non riesce a frenare la rabbia, sempre ingiustificabile.

Una presenza che secondo Mattarelli diventa ancora più necessaria con l’arrivo dell’estate quando le presenze al pronto soccorso di Orbetello si moltiplicano. L’ex agente della polizia municipale lagunare, a giugno dello scorso anno, aveva proposto un accordo fra polizie municipali locali per garantire la presenza di un agente in ospedale.

Il 12 marzo si celebra la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari e che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori della sanità.




 

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