Il Tirreno

Grosseto

Turismo stagione a rischio

Grosseto, Borsa Mercato del lavoro Ebtt: oltre la metà dei posti resta vacante

di Matteo Scardigli
Persone in fila per entrare in Sala Eden (fotoservizio Agenia BF)
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Persone in fila per entrare in Sala Eden (fotoservizio Agenia BF)

Poche iscrizioni per la due giorni in Sala Eden Tanti non si sono presentati alla manifestazione

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GROSSETO. Mille offerte di lavoro stagionale da oltre 250 aziende dell’intera costa maremmana (e oltre), ma solamente 800 iscritti sul portale ufficiale regionale, contando i circa 300 ragazzi degli istituti alberghieri della provincia. Ma alla due giorni della Borsa Mercato del Lavoro organizzata da Ebtt (ente bilaterale turismo toscano) mercoledì e giovedì alla Sala Eden, non tutti coloro che si erano registrati si sono poi realmente presentati ai colloqui con le imprese del settore ricettivo-turistico del territorio.

E – di nuovo – solo il 60 per cento dei candidati è stato valutato positivamente dalle aziende presenti. Vale a dire che, nella migliore delle ipotesi, appena il 40 per cento dei mille posti a disposizione è stato effettivamente assegnato.

Inutile nascondersi dietro a un dito: l’edizione del rilancio dopo lo stop Covid è stata un flop.

«Chi si è presentato, in media, portava con sé un curriculum di profilo molto più alto rispetto agli anni precedenti. E alcuni di loro sono stati ricontattati dalle stesse imprese nelle ore immediatamente a ridosso della chiusura della manifestazione», premette Eleonora Angeli, coordinatrice di Ebtt Grosseto per la parte datoriale; e poi conferma: «La questione del Reddito di cittadinanza è stata cavalcata a lungo ma non è il reale motivo per cui non si trova personale. Dobbiamo prendere atto che è cambiata la mentalità del lavoratore: rispetto a qualche anno fa si cerca una stagione più lunga e un impiego (in un settore come il nostro, che è a netta prevalenza femminile) che lasci maggiore tempo a disposizione per stare con la propria famiglia».

Caratteristiche che mal si conciliano con l’offerta dei datori di lavoro, che a Ebtt hanno messo sul piatto contratti per lo più a tre mesi.

Angeli, anche in veste di consigliera di Federalberghi Toscana e Federalberghi della Maremma e del Tirreno, spiega le ragioni della categoria: «La Maremma costiera lavora prettamente sul sistema turistico, e le caratteristiche attrattive naturali del territorio certamente non mancano. Mancano invece – precisa – i servizi, sia nelle strutture che verso le strutture».

Per la coordinatrice datoriale Ebtt è un circolo vizioso: «Se mancano servizi come, per esempio, per garantire l’accessibilità delle spiagge alle persone con disabilità, queste ultime sono disincentivate a venire sul territorio o a scegliere una permanenza lunga. Allo stesso modo, le famiglie che fanno aumentare con sempre maggiore insistenza la domanda di cicloturismo tenderanno a evitare le località sprovviste di percorsi e piste ciclabili. Tra i servizi mancanti – continua – rientrano quelli di trasporto pubblico necessari per arrivare fisicamente nei luoghi di villeggiatura e, anche, da lì muoversi nei dintorni».

Il che, per gestori e titolari delle attività ricettive, vuol dire «che non riceviamo prenotazioni con anticipo tale e in numeri tali da poter programmare con ragionevole anticipo la stagione (e quindi le assunzioni di personale stagionale) e gli investimenti per migliorare i servizi (di cui la carenza dei servizi lato strutture)».

La soluzione, per Angeli, passa necessariamente dalle sedi istituzionali. «L’afflusso alla Borsa Mercato del Lavoro è stato più basso del previsto, e su questo dovremo riflettere e impegnarci. Ma sul territorio manca proprio l’abc del turismo», riassume, e infine conclude: «Abbiamo intrapreso un percorso di confronto con le amministrazioni comunali (partendo dalle più grandi per il turismo) allo scopo di promuovere la realizzazione proprio di quei servizi che mancano a incentivare i numeri delle presenze, e di sollecitare la Regione Toscana affinché stringa nuovi accordi (penso a Ferrovie dello Stato) per portare in Maremma le infrastrutture di mobilità necessarie a facilitare l’arrivo dei turisti da fuori provincia».

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