Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Muore a 79 anni Roberto Salvestroni. «Una vita socialista insieme a Craxi»

di Matteo Scardigli
Muore a 79 anni Roberto Salvestroni. «Una vita socialista insieme a Craxi»

Nato a Roccastrada, le sue ceneri saranno sparse al vento delle colline

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ROCCASTRADA. Le ceneri di Roberto Salvestroni torneranno nella sua Roccastrada, dove era nato l’8 maggio del 1943.

Pilastro socialista, Salvestroni aveva lasciato il paese natio per stabilirsi infine a Settimo Torinese (città metropolitana di Torino) e seguire la carriera politica che lo avrebbe portato per lungo tempo lontano dallo Stivale.

I suoi anni d’oro sono stati i primi Novanta del secolo scorso, ai tempi in cui Settimo era un feudo del Psi. Poi si trasferì a Tunisi per un quarto di secolo, affermandosi come imprenditore. Tornato infine in Italia, negli ultimi anni si era allontanato dalla ribalta delle cronache locali. L’ultima volta che si era candidato, nel 2014, era nelle liste dei socialisti a sostegno di Fabrizio Puppo.

E proprio a Settimo, Salvestroni è venuto a mancare lunedì per sopraggiunte complicazioni che hanno aggravato la malattia di cui soffriva da tempo.

«È nato socialista ed è morto socialista», ribadisce a Il Tirreno Liliana, una delle figlie, che ha dato la triste notizia sul proprio profilo Facebook: «La carriera di mio padre è sempre stata in linea con le sue ideologie: credo sia stato uno dei pochi politici che non ha mai cambiato bandiera. Ha vissuto 25 anni in Tunisia al fianco di Bettino Craxi e aveva ancora rapporti con i figli di lui, Bobo e Stefania, che proprio l’altro giorno mi ha scritto una bellissima lettera per papà».

Malgrado la lunghissima lontananza, interrotta solo dalle visite ai parenti, Roccastrada non aveva dimenticato Salvestroni. «Tutto il paese, compreso il sindaco Francesco Limatola (che mi sento di ringraziare per la vicinanza) ci ha fatto le condoglianze. Si dice che al nord si è più freddi e non è solo un modo di dire, mentre qui in Maremma si respira un’aria familiare e la vicinanza dei compaesani è per noi di fondamentale importanza», ribadisce Liliana.

E poi racconta: «Mio padre era sicuramente un “rompiballe”, un personaggio ingombrante di una sincerità disarmante. Ha vissuto la sua vita come ha voluto lui fino alla fine, e io spero di prendere da lui anche soltanto un po’ della sua forza per portare avanti ciò in cui si crede senza il peso del giudizio degli altri: sarebbe un bel regalo da parte sua».

Roberto Salvestroni lascia i figli Alessandro, Annalisa e – appunto – Liliana, e i quattro nipoti Allegra, Emanuele, Federica e Simone. Le esequie verranno celebrate domani a Settimo Torinese.

La salma verrà poi cremata, le ceneri infine sparse sulle colline rocchigiane, dove la famiglia conserva proprietà terriere.


 

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