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Lavori pubblici

Grosseto, il tetto crollò nel 2021: il centro anziani ancora tra le macerie

di Elisabetta Giorgi
Grosseto, il tetto crollò nel 2021: il centro anziani ancora tra le macerie

Il centro Ciabatti è pieno di calcinacci mai rimossi e le stanze sono sventrate e irriconoscibili. Nel piano triennale dei lavori pubblici del Comune non c’è nessuna traccia di interventi alla struttura

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GROSSETO. Sono passati un anno e 7 mesi dal crollo e il centro anziani è ancora pieno di macerie. Muri sventrati, calcinacci, stanze irriconoscibili. Per terra fa capolino la vecchia insegna “Centro di promozione sociale Roberto Ciabatti”, ricordo dei tempi che furono.

Qua in via dei Barberi 55 il solaio crollò la notte tra il 14 e il 15 giugno 2021, polverizzandosi al suolo. Non c’era nessuno a quell’ora, fu una tragedia sfiorata. Poiché l’edificio è del Comune, dopo il crollo una ditta incaricata dall’ente pubblico operò la messa in sicurezza in somma urgenza, intervenendo sulla porzione pericolante. Dopodiché nessun intervento definitivo è più stato fatto, e anzi quintali di detriti sono ancora là, quando presumiamo che sia sempre cura del Comune portarli via.

Del recupero del Ciabatti non sentiamo più parlare da tempo. Eppure il 24 novembre 2021 il settore Lavori pubblici, manutenzioni e mobilità del Comune – rispondendo a un’interrogazione della consigliera Capone – spiegava quel che l’ente aveva fatto e in previsione di fare, citando pure, «tra le prossime operazioni previste, la progettazione dell’intervento di ricostruzione che potrebbe prevedere la sola sostituzione del tetto o, nel peggiore dei casi, la sostituzione edilizia dell’intero immobile» (quantificata quest’ultima, in via ipotetica, sui 600mila euro) .

Di questa doppia possibilità (riparazione di una parte o demolizione/ricostruzione del tutto) oggi tutto tace. Anzi, del Ciabatti non c’è traccia neppure nel programma triennale dei lavori pubblici 2023/2025 dell’amministrazione comunale, approvato in consiglio comunale a fine dicembre.

Abbiamo chiesto lumi al Comune, che per voce dell’assessore Riccardo Ginanneschi così risponde. «Grazie al ripartimento delle risorse, con tempi relativamente brevi si agirà su quella che è di sicuro l’urgenza più pressante e cioè i bagni, anche come concordato con gli utenti del centro con cui il dialogo va avanti. Questo perché senza i servizi igienici non si potrebbe fare un’attività costante nel centro. Con la realizzazione dei nuovi bagni – dice il Comune – sarà possibile consentire agli utenti di usufruire del centro con continuità. Entro breve saranno attivati tutti i passaggi burocratici ma i tempi non saranno lunghi». È una buona notizia.

L’intervento sui bagni è molto atteso dai responsabili del Ciabatti, che lo aspettano da tempo, anche se nulla risolve sul resto (la parte crollata) . Su questo l’ente non dà risposte precise, limitandosi a dire che «c’è la consapevolezza di un lavoro più ampio da fare ed è un discorso che sarà affrontato, ma intanto interveniamo sulla cosa più urgente» (i bagni) .

Franco Miglianti, vicepresidente provinciale Auser, spiega d’aver seguito «in streaming il consiglio per capire che cosa ne sarebbe stato del Centro e tra i lavori pubblici del 2023/2025 non ho trovato nulla». Peccato, perché oggi i soci crescono. Dopo il Covid c’è stata un’impennata di richieste «e siamo arrivati a 400. Le persone hanno bisogno di uscire e ritrovarsi». E invece si ritrovano tra le macerie.
 

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