Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Addio a Roberto Tonini, custode di saggezze popolari

di Maurizio Caldarelli
Addio a Roberto Tonini, custode di saggezze popolari

Braccagni: è morto a 79 anni uno dei pilastri della cultura popolare

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BRACCAGNI. La comunità di Braccagni si è stretta da ieri intorno alla famiglia di Roberto Tonini, un personaggio molto amato nella frazione, scomparso a 79 anni dopo una malattia all’ospedale della Misericordia.

Figura poliedrica, Tonini ha scritto pagine importanti nella vita del paese, alla quale è rimasto legato fino all’ultimo giorno della sua vita.

Con orgoglio metteva in evidenza di essere nato alla fattoria degli Acquisti, alla quale una decina di anni fa dedicò anche un suo libro “I miei Acquisti in Maremma”.

Da giovane aveva messo a frutto la passione per la musica, per la chitarra soprattutto, facendo parte di molte band locali a cominciare dai Ramadan 17, una formazione di diciottenni di Sticciano e Braccagni (della quale facevano parte anche Eldo Gorelli e Mario Roggi).

La prematura morte del padre lo portò a doversi assumere responsabilità da adulto già dall’età di 25-26 anni.

Rimase sempre un grande fan del quartetto rock inglese degli Shadows, che seguiva nei loro tour in Italia e all’estero e del quale raccontava continuamente le gesta.

Roberto Tonini, che lascia la moglie Laura Pieraccini, le figlie Stella e Alessandra e tre adorati nipoti, è stato impegnato su fronti, sempre con ottimi risultati.

La morte del padre lo portò a diventare il manager della prestigiosa azienda di trattori Braima. All’indomani della sua chiusura andò a guidare la tenuta di Meleta. Prima della pensione tornò alle origini, la ferramenta di Braccagni, in via dei Garibaldini, fondata dal padre e che era stata gestita dal fratello.

Tonini, che ha sempre seguito da vicino le vicende del suo amato paese (fece rinascere i primi gruppi di maggerini), è stato apprezzato presidente della Condotta Slow Food Grosseto dal 1990 al 2010, un’esperienza che lo ha portato a scrivere articoli su riviste specializzate; è stato anche un eccellente sommelier e un amante della buona tavola e dei viaggi intorno al mondo con la sua famiglia.

Alcuni aneddoti descrivono bene la figura di Roberto Tonini. È sempre stato un assertore del fatto che nei paesi c’è necessità di una piazza, che rappresenta aggregazione e dà una connotazione al luogo. Siccome Braccagni non ne ha mai avuta una, lui dette vita a una piazza virtuale approfittando della tecnologia su “Braccagni.info”, nella quale i concittadini potessero dire la loro sui vari argomenti.

Tonini, che nei mesi più freddi non faceva mai a meno del cappello e della sciarpa al collo, si batté anche per fare un monumento a Santi Quadalti, il buttero morto a 54 anni durante l’alluvione del 1966 per salvare i suoi vitelli. Promosse un comitato, riuscì a individuare il luogo in cui inserire l’opera nei giardini vicino alla chiesa su via dei Garibaldini, su un terreno che il Comune aveva acquisito dalla Diocesi. Roberto trovò anche lo scultore Inglesi, un artista originario della Maremma che si rese disponibile alla realizzazione. Non se ne fece di niente per vari motivi e anche perché Tonini cominciava ad avere qualche problema di salute. Da ieri centinaia di persone gli hanno reso l’ultimo omaggio all’obitorio.

Oggi alle 11 i funerali nella chiesa di Braccagni. Poi il feretro sarà cremato.


 

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