GROSSETO. A vedere solamente le immagini, qualcuno potrebbe pensare a una sorta di secessione dell’Aventino alla grossetana. Parte del consiglio comunale abbandona a la sala consiliare in segno di protesta contro una grave ingiustizia. Nulla di tutto ciò. La seduta di ieri del consiglio comunale, l’ultima del 2022, è stata interrotta intorno alle 13,30 dal presidente, Fausto Turbanti, subito dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 perché molti consiglieri di maggioranza si sono alzati e se ne sono andati: «Improvvisi impegni importanti», si sono giustificati alcuni. In realtà, la voce che avrebbero abbandonato la sala subito dopo quella votazione circolava nella sala consiliare già dalle 8,30. «Avevano fame», ironizzano alcuni consiglieri di minoranza. Era il turno del consigliere della lista civica Vivarelli Colonna sindaco, Andrea Vasellini, che avrebbe dovuto presentare il suo ordine del giorno a sostegno delle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico, ma ha chiesto di rimandarlo al prossimo consiglio, visto che, ormai, la sala era quasi deserta. Ma la brusca interruzione è stata solo uno dei tanti momenti caldi della seduta. A cominciare dal litigio tra il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e il capogruppo del Pd, Davide Bartolini, nato dopo l’intervento di quest’ultimo sulla razionalizzazione delle società partecipate del Comune. Il primo cittadino è intervenuto per sottolineare gli errori che, secondo lui, aveva commesso il dem nel suo intervento, guidato da un ragionamento definito «confusionario e disarticolato». È salita la tensione. Bartolini avrebbe voluto replicare, ma non glie è stato concesso da Turbanti né dal segretario comunale, Simone Cucinotta, in quanto aveva già preso parola. «È vergognoso. Il sindaco ha detto una marea di cose false. Non ha nemmeno letto la relazione. La solita arroganza e prepotenza rispetto ad argomenti del consiglio che non conosce affatto. Il Pd rispedisce al mittente tali accuse e calunnie, invitando il sindaco a tenere un comportamento più decoroso in consiglio». Nonostante la tensione – e l’imbarazzo – la seduta è andata avanti, ma Bartolini non ha perso l’occasione per sferrare nuovi attacchi. «Nel bilancio 2022, la polizia municipale ha speso 49mila euro di carburante e 23mila di manutenzione. Per spostare lei e la sua giunta con le due auto di rappresentanza, invece, 15.500 euro di carburanti, 17.500 per la manutenzione e 24mila euro per l’affitto dei mezzi. Usa i mezzi di rappresentanza con menefreghismo, sulla pelle dei cittadini». E non era finita qui. Al centro delle polemiche il Capodanno (che non c’è) in piazza: San Silvestro a Grosseto si festeggia oggi, al Teatro moderno. «Non si poteva fare la festa in piazza per motivi economici? Sono stati spesi 120mila euro per la rievocazione dell'assedio di Ludovico il Bavaro e 50mila per la seconda rievocazione. E ancora 88 mila per il Lux festival, oltre 17mila euro per il progetto wedding e altri, per un totale di quasi 500mila euro. Per poi arrivare al Capodanno con 20mila euro», dice il consigliere dem, Stefano Rosini. Interviene l'assessore alla cultura, Luca Agresti: «Il prossimo anno torneremo in piazza. Abbiamo provato a fare una cosa diversa che, tra l’altro, raccoglie più persone. In piazza Dante, di solito, ce ne sono 3-400, al Moderno mille». «Passerete alla storia come l’amministrazione che ha fatto saltare il Capodanno in piazza», attacca ancora Rosini. «Passeremo alla storia – è la replica – per aver comprato il Marraccini, per aver riqualificato la biblioteca e le mura, perché abbiamo fatto ciò che la città chiedeva da decine di anni, e non solo perché per un anno non abbiamo fatto un Capodanno in piazza».