È in dirittura d’arrivo il nuovo mercato coperto
Con Maremmana e Fanta i commercianti sono al completo. A febbraio l’area dello show cooking e la scuola di cucina
FOLLONICA. Nel pensiero e nell’immagine collettiva dei cittadini di Follonica il mercato coperto, o il mercatino, rappresenta il centro per eccellenza, dove ci si ritrova, si acquistano due cose della cui provenienza ci si sente sicuri, si fanno due chiacchiere.
È dagli anni Trenta che il mercato coperto ha trovato i suoi spazi in piazza XXIV Maggio, dai follonichesi subito ribattezzata piazza del mercato. Banchi e bancarelle arrangiate alla meglio da dove gli ambulanti attiravano l’attenzione urlando e cantando per offrire i prodotti della vicina campagna: frutta, verdura e formaggi, oltre ai banchi dell’immancabile pesce, appena scaricato dalle barche e ancora pulsante di vita.
Il mercatino era confinante con piazza Sivieri, la prima e principale piazza a essere nata, il centro di riferimento degli abitanti, dove già allora era presente la gelateria Pagni che successivamente si trasferisce di fronte al mare e i suoi spazi saranno occupati dalla famiglia Capolupi, richiamo per i ragazzi e i meno giovani per la sua rinomata torta di ceci. Luoghi comunicanti fra di loro, poveri ma accoglienti, capaci di rappresentare il cuore pulsante di Follonica.
Nel tempo il mercato coperto si è modificato, ha trovato in una parte della piazza un luogo al chiuso, dandosi ordine per le presenze pur mantenendo la sua tradizione, i suoi profumi e la sua espressività.
Un mercato che cresce e si modifica assieme alla sua città, una Follonica che la guerra, al pari di tanti comuni dell’Italia, aveva lasciato in mille difficoltà, ma che non si rassegnava e con determinazione perseguiva il suo obiettivo di crescita e di attrazione. Follonica è una città ambiziosa sin dal suo insediamento nel 1923 come comune autonomo, comprende le sue potenzialità di centro di attrazione e a queste dedica il suo impegno. Nel 1926, podestà Tullio Gaggioli chiederà di essere identificata come stazione di cura, nel 1951 il sindaco Milton Bartoli avanzerà la richiesta per il riconoscimento di azienda di soggiorno e turismo. Una città dinamica che vede il suo mercato modificarsi sino a prendere l’attuale conformazione nella riqualificazione degli spazi così da permettere di esaltare al meglio le eccellenze del nostro territorio. E a questo traguardo, seppur con fatica, sembra essere giunta. Infatti con le ultime aperture che hanno visto la nuova presenza della “Maremmana” per la pasta fresca di Silvia Biagioni che assieme alle figlie Caterina e Francesca, che già gestisce in via della Pace un’ attività simile, ha deciso con grande emozione di «provare una nuova esperienza» in questo pezzo di storia rappresentato dal mercatino. Una scommessa la definisce che la riporta indietro negli anni. E poi con il Fanta al mercato coperto dovremmo essere al completamento.
Due nuovi ingressi che sono una garanzia. Il Fanta, aperto il 30 novembre e che domani presenterà il locale, fornirà schiacce e panini ripieni, oltre alla specialità dei primi piatti al tartufo, sempre la brigata del Fanta gestirà l’enoteca-vineria con le migliori etichette di vino del territorio e nazionali. La loro esperienza nel campo dell’enogastronomia è molto attesa, non è un caso che Nicola sia considerato uno dei migliori chef di successo della Maremma e suo fratello Marco un vero maestro nella cura degli allestimenti, un esperto sommelier, che con maestria e innata vocazione sa curare gli abbinamenti alle pietanze suggerendo la degustazione dei vini migliori. C’è da scommettere che la loro presenza darà vitalità a tutto l’ambiente anche in considerazione della loro riconosciuta e sperimentata capacità di creare eventi capaci di attirare gente.
«I prodotti locali – spiega Alessandro Ricciuti, assessore al commercio – saranno la chiave di volta. Siamo partiti dal principio che il piatto racconta il territorio e da questo concetto abbiamo ripensato il nuovo Mercato coperto per il quale la parola chiave è qualità. Nell’avvio commerciale delle nuove strutture all’interno del mercato coperto sempre di più deve emergere la filosofia del meQ come il nome lo definisce, vale a dire il mercato della qualità. Questo è e rimane l’obiettivo dell'amministrazione, un progetto che troverà la sua definitiva esecuzione, a partire da febbraio, nella realizzazione dell'area dello show cooking. In questo modo, subentrata la somministrazione dove verrà esaltato sempre più il piano del prodotto di enogastronomia di qualità e del territorio, il piatto che racconta in qualche modo il territorio, l’accompagnamento al ricambio generazionale degli esercenti all’interno del mercato. E poi la scuola di cucina, che avrà tutti i suoi sviluppi e tutti i suoi riflessi. Ecco in questo modo potrà partire la stagione degli eventi legati all'enogastronomia del mercato e avremo una realtà completamente nuova e pronta ad attrarre sempre più turisti. Il mercato infatti si pone l'obiettivo di essere alla fine non solo elemento di grande qualità certificata dal brand di vetrina Toscana, ma anche grosso attrattore turistico e quindi in qualche modo elemento di salvaguardia di tutto il commercio di prossimità del centro cittadino».
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