Il presidio
A Montegiovi tutta la comunità stretta intorno all’albero
Una coppia di belgi da due anni residenti nella frazione di Castel del Piano sta costruendo per Natale una struttura di tondini di ferro decorata con centrini fatti a mano
MONTEGIOVI. Riunire tante persone diverse sotto lo stesso albero di Natale alla cui realizzazione ha partecipato tutto il paese? A Montegiovi, frazione di Castel del Piano, si può. L’idea è venuta a due cittadini originari del Belgio che due anni fa si sono innamorati del borgo di Montegiovi e dello stile di vita che lo caratterizza. Una vita lontano dai clamori della grande città dove ancora valgono gli scambi fra vicini, dove la vita ha ritmi lenti.
Loro sono Carlotta Van Eccelpoel e Kristof Huysecom. «Siamo arrivati a Montegiovi due anni fa – dice Carlotta- non era nostra intenzione trovare casa in Toscana: volevamo venire in Italia ma la Toscana era già meta di molti e volevamo una cosa più tranquilla. Poi siamo arrivati in Amiata e ci siamo innamorati di questo luogo. Prima di trasferirci abbiamo imparato l’italiano e ora eccoci qui a vivere come vivono gli altri a Montegiovi». Kristof, in Belgio, era un manager di una importante azienda. Adesso con lui e Carlotta hanno un B&B. «Gli ospiti stanno in casa con noi – dice Carlotta – e mangiano i nostri prodotti a chilometro zero. Questa è la vita che volevamo».
I due belgi si sono perfettamente integrati nel borgo che hanno voluto fare qualcosa per quella comunità che li ha accolti con affetto e li ha fatti sentire subito a casa. «Abbiamo pensato di realizzare un albero, volevamo che molte persone lavorassero insieme – aggiunge Van Eccelpoel – che fosse il simbolo dell’unità del paese, che riunisse tutte le persone che abitano Montegiovi, nate qui o arrivate qui come noi. Italiane o straniere. Per farlo abbiamo coinvolto molte persone: gli artigiani che stanno realizzando la struttura fatta tutto in tondini di ferro e alta 4 metri e tante donne che hanno realizzato i centrini con i quali sarà coperto l’albero. I centrini realizzati sono circa 600 e in questi giorni – spiega Carlotta – le donne li stanno cucendo tutti insieme per poterli poi mettere sull’albero. È bellissimo vedere con quanta gioia e felicità le persone stanno collaborando. Ci sono arrivati centrini anche da fuori e questo è bellissimo, meraviglioso».
La coppia, però, non ha intenzione di fermarsi all’albero di Natale perché ha ancora molte idee da proporre ai compaesani anche per le altre festività come la Pasqua. Per il momento si godono i preparativi per l’albero che sarà acceso l’8 dicembre, nella piazza centrale. Un simbolo di unione, il vero spirito del Natale lontano dal consumismo e dalle luci frenetiche delle grandi città. Un Natale fatto di cose semplici, di tanta collaborazione fra persone diverse pronte a stringersi insieme.
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