Il presidio
Con la scusa delle fotocopie tentò una rapina in tabaccheria: spinto fuori dalla titolare
Un 37enne è accusato anche di un altro colpo e di sequestro di persona
GROSSETO. Il fatto è lontano nel tempo, quasi cinque anni, ma qualche timore ogni volta che qualcuno si presenta e chiede di fare una fotocopia lei ce lo ha ancora. Perché quello che avvenne alla tabaccheria di via Matteotti il 23 dicembre 2017 – un tentativo di rapina simulando il possesso di una pistola che tuttavia non è mai stata vista – è un ricordo in lei ancora vivo. E nitido, visto che ieri in aula una delle titolari dell’esercizio, Donatella Rossi, ha riconosciuto di nuovo la foto di Marcio Aurelio Koch, 37 anni, cittadino brasiliano residente in Germania, imputato di tentata rapina in questo caso ma anche di rapina e sequestro di persona in un altro negozio della stessa strada, “Piccoli sogni”.
Poco prima delle 13 un uomo si era presentato in tabaccheria chiedendo un pacchetto di sigarette e due biglietti di auguri natalizi e anche di poter effettuare delle fotocopie. Poi, con poche parole, l’uomo si era avvicinato, si era portato una mano sul fianco e aveva detto di avere una pistola con sé. La donna non si era persa d’animo e aveva spinto il finto cliente verso l’uscita, facendolo effettivamente andare via mentre lui cercava di far capire che voleva pagare e si portava via i documenti (tranne un verbale di perquisizione intestato a Koch, risalente a qualche giorno prima), come se ci fosse stato un equivoco sulle sue intenzioni. Si era fatta leggermente male alla mano. Era arrivata la Volante della polizia, gli agenti avevano poi raccolto il racconto di un’altra commerciante, che poco prima era rimasta vittima di una rapina dalle modalità analoghe nel negozio di hobbistica al civico 41: anche in questo caso l’uomo, lo stesso, si era presentato dicendo di avere una pistola con sé. «Stai calma e allontanati». Le aveva preso il portafogli, si era diretto al registratore di cassa, aveva preso 80 euro, le aveva intimato di spegnere il cellulare e di buttarlo a terra, aveva preso due pacchetti di sigarette dalla sua borsa, era fuggito chiudendo con le chiavi dall’esterno la porta di ingresso: la titolare era potuta uscire solo dopo l’intervento della socia, anche lei sentita ieri. Anche Elena Abis ha testimoniato di fronte al giudice Adolfo Di Zenzo, ricostruendo l’episodio che dovrebbe essere avvenuto dopo il tentativo di rapina in tabaccheria. Anche in questo caso la pistola non è stata vista, come ha fatto precisare il difensore, avvocata Cecilia Dragotta. Anche lei ha riconosciuto di nuovo Koch nelle foto mostrate dal viceprocuratore onorario Leonardo Brogi.
Raccolte le informazioni, pochi giorni dopo i fatti nei suoi confronti era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (non eseguita perché all’epoca Koch era irreperibile), essendo stati ravvisati i pericoli di fuga e di reiterazione.
Nel capo di imputazione c’è anche una contravvenzione al foglio di via obbligatorio emesso dal questore subito dopo la perquisizione (gli era stato trovato materiale riferibile a un furto), con divieto di stare nel territorio comunale per tre anni. La prossima udienza si terrà a marzo.
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