Il Tirreno

Grosseto

Il racconto

La gattina Miù uccisa da tre cani: «I proprietari dei cani devono essere responsabili»

di Maurizio Caldarelli
La gattina Miù uccisa da tre cani: «I proprietari dei cani devono essere responsabili»

Inutile la corsa al veterinario che ha solo potuto confermare il decesso. Presentata denuncia alla polizia municipale e al servizio veterinario

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GROSSETO. «Vorrei che la morte della mia gattina facesse riflettere l’opinione pubblica sul comportamento che dovrebbero tenere i proprietari di cani di grossa taglia». Dalila Bonari, che gestisce con la famiglia un mobilificio in via Monte Rosa a Grosseto, è un’amante degli animali: possiede dei cani e fino a qualche giorno fa si occupava di una gattina, Miù, che viveva a casa della nonna, che abita nel portone accanto al negozio.

«Miù era una di famiglia – dice Dalila Bonari – la trovammo sei anni fa e la portammo a casa di mia nonna, che risulta la proprietaria. La gattina se ne stava tutto il giorno nell’appartamento, ma adorava trascorrere un paio d’ore all’aria aperta, la conoscevano tutti nella zona». Mercoledì scorso, mentre se ne stava sdraiata, come di consueto, sotto la siepe, davanti al portone, in un terreno di proprietà della famiglia Bonari, Miù è stata aggredita da tre husky che stavano passeggiando al guinzaglio con il loro padrone. «All’improvviso mia sorella – racconta Dalila – ha sentito un forte miagolio disperato provenire da fuori. È uscita ma inizialmente non ha trovato nulla di strano; il proprietario dei cani le ha detto “buonasera” e ha proseguito a sistemare il guinzaglio dei propri husky, mentre era al telefono con il veterinario, come ci ha riferito successivamente».

«Nel timore che fosse successo qualcosa alla gattina – prosegue – è uscito anche mio babbo e io gli sono andato dietro. Appena superata l’aiuola, ci siamo trovati di fronte la scena che non volevamo vedere: Miù riversa a terra, ormai senza vita. Il ragazzo ha cominciato a balbettare, sostenendo che non si era accorto di niente. Probabilmente i suoi cani, non sappiamo se uno, due o tre, hanno annusato la presenza della gattina e hanno infilato il muso nella siepe e l’hanno tirata fuori, provocandone la morte. Non c’era sangue in giro, quindi, o le hanno spezzato le ossa o hanno compromesso gli organi vitali». Inutile la corsa al veterinario di via Ambra, che ha solo potuto confermare il decesso.

«Giovedì mattina – prosegue Dalila Bonari – siamo andati a sporgere denuncia alla polizia municipale e abbiamo consegnato una copia al servizio veterinario dell’Asl, che farà gli accertamenti del caso». Dalila Bonari è amareggiata e vuole che lo spiacevole episodio serva per il futuro: «Lo abbiamo raccontato solo per sensibilizzare sui comportamenti sbagliati dei proprietari; se un animale è pericoloso verso gatti o cani, bisogna utilizzare la museruola o evitare di portarli a spasso sui marciapiedi. Non si possono prendere cani del genere e non essere responsabili del loro comportamento al di fuori di casa. Serve un grande senso di responsabilità, non leggerezza e negligenza; bisogna essere in grado di portarli fuori senza che rechino danni agli altri». Per Dalila «servirebbero anche dei maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, della Municipale per far sì che i proprietari siano maggiormente attenti alla sicurezza altrui. Oggi è successo a un gatto, domani potrebbe succedere a un cane o, peggio ancora, a un bambino. Non esiste una legge specifica, ma con un po’ di buon senso si possono evitare episodi come quello che ha portato alla morte la piccola Miù».


 

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