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Grosseto

L’impianto

Grosseto, una piscina all’aperto da 50 metri: iniziate le pratiche per l’esproprio

di Maurizio Caldarelli
Grosseto, una piscina all’aperto da 50 metri: iniziate le pratiche per l’esproprio

Sarà realizzata nell’area di via Lago di Varano, a fianco dell’attuale impianto

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GROSSETO. L’amministrazione comunale sta completando l’esproprio di un terreno che dovrà servire alla realizzazione di una piscina all’aperto di 50 metri, all’interno dell’area della piscina di via Lago di Varano.
L’Olimpic Nuoto, che gestisce l’impianto comunale, vuole ampliare l’offerta e venire incontro alle esigenze della sempre più numerosa utenza. Nel febbraio di quest’anno il Comune di Grosseto ha provveduto alla pubblicazione di avviso di indagine esplorativa per la riqualificazione e gestione della piscina comunale “G.B. Finetti” di via Lago di Varano, per il quale sono pervenute due proposte, della Rti Costituendo Olimpic Nuoto Riesco e della Virtus Buonconvento, la società che gestisce la piscina grossetana di via de’ Barberi. A fine marzo 2022 la giunta si è espressa in modo favorevole per il prospetto presentato dalla Olimpic Nuoto e attualmente il Comune è nella fase di ricevimento della proposta definitiva di Project Financing da parte della società.
Il Comune sta lavorando per tornare in possesso dell’area inutilizzata dall’associazione temporanea Cograe/Demetra, alla quale il Comune aveva concesso il diritto di superficie fino al 18 aprile 2036. Con una delibera di giunta dello scorso 26 ottobre, viene chiuso in pratica un contratto di project financing, che doveva servire per la costruzione di una palestra, firmato nel 2006, con lavori mai eseguiti; la giunta si è riservata di richiedere un risarcimento del danno, per grave negligenza nell’esecuzione del contratto.
I fatti risalgono a venti anni fa: nell’aprile 2002 venne approvato il progetto preliminare per la realizzazione di una palestra sul terreno di proprietà comunale in un’area adiacente alla piscina e nell’ottobre di quello stesso anno fu nominato responsabile del procedimento l’ingegner Giuseppe Morisco. Nell’ottobre 2004 venne approvata la fattibilità del project financing per la realizzazione dell’edificio. Vennero approvati atti e modalità di gara per la concessione di progettazione definitiva, esecutiva, costruzione e gestione funzionale ed economica della nuova struttura. Nel novembre 2005 il Comune aggiudicò la concessione in Finanza di Progetto per la realizzazione di un edificio da adibire a palestra ad un’associazione temporanea costituita dal Cograe (capogruppo mandataria) e Demetra srl (mandante); nel luglio 2007 venne affidato alla Btp srl di Roma, l’incarico professionale per la validazione del progetto esecutivo, approvato a fine novembre 2007. Ma da quel momento non ci furono più notizie, i lavori non sono mai partiti. Nell’ottobre 2008, il dirigente dei Lavori Pubblici, Ing. Vittorio Starnai, constatato che i lavori per la costruzione della palestra non erano ancora stati avviati, pose come termine del 3 dicembre 2008 per dare inizio alle attività di cantiere, pena decadenza del progetto.
Successivamente il Comune ha cercato di tornare in possesso dell’area e solo nel 2013 Cograe e Demetra chiesero «la composizione bonaria del rapporto convenzionale nell’intento di consentire all’Amministrazione di rientrare in possesso della piena disponibilità del terreno». Starà adesso agli uffici mettere la parola fine per permettere all’Olimpic Nuoto di poter realizzare un’opera che andrebbe ad arricchire l’impiantistica cittadina.

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