Il presidio
Schianto in moto lungo l’Aurelia. «Danilo non rischia l’amputazione»
Le rassicurazioni dalla compagna del 62enne ex presidente del Montiano
GROSSETO. «In questa domenica dove avremmo dovuto festeggiare per la bella vittoria, il nostro pensiero e le nostre preghiere sono rivolte al nostro grande ex presidente Danilo Bonini, che ha fatto un bruttissimo incidente con la moto. Forza Dani, sei forte: siamo tutti con te».
C’è un post “social” – il primo, in realtà, di una lunga serie tutti legati da un fil rouge unico, fatto di tanto affetto – che spunta nella serata di domenica scorsa nella pagina Facebook ufficiale dell’Usd Montiano. La squadra – che disputa il campionato di prima categoria girone C – ha appena vinto nella trasferta di San Vincenzo, con il classico risultato di 0-2. La gioia di un successo prezioso, come testimoniano le poche righe scritte dal quartier generale bianco celeste, però viene bruscamente smorzata da una notizia che arriva di fatto a partita finita, poco dopo. L’ex presidente Danilo Bonini (più corretto definirlo super presidente, per tantissimi anni alla guida del club) ha avuto un incidente stradale con la sua moto.
Lo schianto
L’incidente – dalle prime ricostruzioni – avviene attorno alle 17 di domenica, lungo la corsia diretta verso sud (uscita Grosseto nord della variante Aurelia). L’ex presidente è in sella alla sua Suzuki V Storm. Davanti a lui, a qualche centinaio di metri, viaggia il figlio, anche lui in moto. Avrebbero dovuto incontrarsi di nuovo poco dopo, all’altezza della zona industriale, subito dopo aver percorso il raccordo con la vecchia Aurelia, ma il padre non arriva all’appuntamento. Così il figlio torna indietro e scopre l’incidente. Cosa sia accaduto dovranno ricostruirlo con precisione gli agenti della polizia stradale. Ciò che è rimasto evidente è una frenata di circa venti metri lungo la variante.
Dall’esame dei luoghi, il motociclista sarebbe finito addosso alla protezione che divide la corsia di marcia della statale dalla rampa di svincolo, proprio sulla cuspide. La moto ha finito la sua corsa mettendosi di traverso lungo la rampa e bloccando il traffico. Del motociclista, sulle prime, nessuna traccia. Solamente con il passare del tempo si capisce che c’è un uomo finito nella vegetazione, proprio dietro alla cuspide, una quindicina di metri oltre il punto di impatto. Partono i soccorsi e dalle prime informazioni sembra che l’uomo possa rischiare, a causa dello scontro, l’amputazione del piede sinistro.
I messaggi
Nella giornata di ieri però sono arrivate rassicurazioni sullo stato di salute del sessantaduenne molto conosciuto in provincia. Rassicurazioni direttamente della compagna che ha scritto in un post su Facebook: «È stato operato al piede (scrive riferendosi a Bonini, ndr), nessuna amputazione, saranno decisive le prossime 24-48 ore. Lui è sveglio e sereno. Grazie a tutti». Tanti i messaggi social – a tradurre l’affetto in algoritmo – nella pagina del club bianco celeste a seguito del post di cui si fa portavoce il direttore sportivo della società, Nicola Brezzi: «Ci hanno aggiornato sulle condizioni di salute in via di miglioramento, siamo contenti. Per me rappresenta un simbolo della società e a lui va il nostro grande abbraccio».
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