Italia
Asl sud est sul podio dello “Smart Hospital Award”
Premio alle Aziende del sistema sanitario pubblico e privato virtuose nella gestione energetica, intelligente e sostenibile della propria struttura sanitaria
GROSSETO. Asl Toscana sud est ha conquistato la medaglia di bronzo allo Smart Hospital Award, premio nazionale organizzato da Koncept in collaborazione di Fiaso (la federazione italiana della Aziende sanitarie e ospedaliere) per aver investito e incrementato le azioni dedicate al risparmio energetico e al green.
«Un riconoscimento importante - commenta il direttore generale Antonio D'Urso - che evidenzia come l'Azienda sia promotrice di salute a 360 gradi. Un approccio One health che abbraccia la salute umana e quella ambientale, oltre a quella animale. Siamo consapevoli che la strada da percorrere è lunga e che gli effetti delle politiche aziendali sull’ambiente oltre che sui risparmi energetici si vedranno nel tempo, ma questa è la nostra sfida, in un momento storico nel quale l’aumento dei costi energetici sta mettendo in seria difficoltà oltre alle famiglie anche le aziende, comprese quelle sanitarie».
«L’Azienda Usl Toscana Sud Est - spiega Daniele Giorni, direttore area dipartimentale Energia ambiente prevenzione incendi Asl Tse – ha partecipato all’iniziativa presentando le attività svolte negli ultimi anni in tema di politiche energetiche, che hanno riguardato più linee di intervento come, ad esempio, l’autoproduzione di energia elettrica con impianti di rigenerazione e impianti fotovoltaici, la riqualificazione delle centrali termiche e frigorifere, l’illumination (ovvero la sostituzione di 4.434 corpi illuminanti vetusti con corpi led), e la sostituzione di auto diesel o benzina con auto elettriche».
«Questo - continua Giorni - ha portato ad ottenere i primi, concreti, risultati: la riduzione di consumi pari a 3.733,23 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno, la riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 7.602,6 tonnellate all’anno, la riduzione di costi energetici nell’ultimo anno di crisi energetica: 7.500.000 euro (circa) e infine - conclude Giorni - la riduzione del 16 per cento dei consumi energetici globali dell’intera azienda».
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