Il Tirreno

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Lutti

Argirò, addio al re dei mobili di Grosseto

di Maurizio Caldarelli
L’imprenditore Gian Marco  Argirò 77 anni morto a Grosseto dopo una lunga malattia
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L’imprenditore Gian Marco Argirò 77 anni morto a Grosseto dopo una lunga malattia

Il notissimo imprenditore si è spento a 77 anni dopo una lunga malattia. Rilevò la storica Rinascente fondata dal padre Cesare nell’immediato dopoguerra

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GROSSETO. Si svolgeranno questo pomeriggio i funerali di Gian Marco Argirò, 77 anni, conosciutissimo commerciante scomparso nel pomeriggio di martedì dopo una lunga malattia.

Non c’è grossetano che non conosca o abbia sentito parlare della famiglia Argirò, titolare della “Rinascente del mobile”, un’azienda fondata nel 1947 dal padre Cesare Argirò e che in questi 75 anni ha fatto la storia nel settore dell’arredo, con soluzioni personalizzate, mobili artigianalmente e industriali. «Mio padre rilevò l’azienda da mio nonno – dice Cesare Argirò, figlio dell’imprenditore appena scomparso – e l’ha diretta con mia mamma Paola, con l’aiuto dei figli e dei nipoti fino a che la salute gliel’ha permesso». Nata in via General Cantore, la Rinascente del Mobile dette vita ad un altro punto vendita in via Filippo Corridoni, prima del trasferimento nell’attuale sede di via Aurelia Nord, angolo via Topazio, in località Rugginosa. «L’azienda ha saputo mantenere la propria clientela negli anni – prosegue Cesare – nonostante la crescente concorrenza. Abbiamo avuto la fortuna di servire intere generazioni di grossetani. Ancora oggi vengono ad acquistare mobili da noi i nipoti, i figli di persone che erano stati nostri clienti anche 50-60 anni fa. La nostra è insomma una clientela storica, che ci permette di andare avanti dopo tutti questi anni. E questo non ci può che far piacere». Un’azienda che si è sempre contraddistinta per una ricerca della qualità elevatissima, dal fondatore ai giorni nostri. Gian Marco Argirò negli scorsi anni ha perso la moglie Paola e il figlio maggiore Giammarco e il mobilificio è rimasto una sua ragione di vita. «È stato una passione grande – dice il figlio – ha sempre seguito l’azienda con competenza e professionalità, dedicandole tutta la giornata. Nella sua vita ha sempre seguito la famiglia e i suoi negozi, anche se per un periodo si è appassionato all’agricoltura: gli piaceva passare il tempo libero in mezzo alla natura, in un’azienda agraria che acquistò a Poggio Lungo, vicino a Poggio La Mozza. È stato un grande padre e ha insegnato i segreti di questo mestiere a mamma, a mio fratello Alessandro e al nipote Daniele, figlio di nostro fratello Giammarco, con cui abbiamo l’onore e l’onore di portare avanti un marchio così prestigioso». I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle 16 nella chiesa parrocchiale di San Francesco, muovendo alle 15,45 dall’abitazione di Gian Marco Argirò, in via Filippo Corridoni.


 

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