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Case per giovani coppie vista Mura, l’operazione via Saffi ora decolla
Grosseto: due cordate (da Roma e Firenze) in corsa per la maxiriqualificazione
È formalmente iniziata la "lunga marcia" che entro dicembre 2025, termine tassativo, porterà alla riqualificazione urbanistica dell’edificio di via Saffi che oggi ospita il servizio dell’anagrafe comunale. Destinato grazie alle risorse del PinQua (programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) a nuova vita e con nuove funzioni: una ventina di appartamenti di edilizia sociale per giovani coppie, oltre a locali ad uso direzionale e uffici.
Venerdì 9 settembre con determina 2064, infatti, il dirigente del settore infrastrutture del Comune di Grosseto, Raffaele Gualdani, ha sancito l’esito dell’indagine di mercato propedeutica alla procedura negoziata per individuare progettisti ed esecutori dei lavori, che poi saranno contrattualizzati con un appalto integrato.
Dei quattro potenziali raggruppamenti temporanei d’impresa (Rti) che hanno partecipato, solo due sono risultati idonei ad andare avanti nella procedura. Si tratta di "Grossetoop", composto prevalentemente da aziende laziali, con capofila lo Studio Tecnico 3+1 Architetti associati, e mandanti Structura Ingegneria srl, ingegner Giulio Vannucci, Geovit srl e Diapason Ingegneria srl. Il secondo raggruppamento ammesso alla negoziazione è "Musa - Aei - M&E - Danesi - Gratta-Eutropia-Graniglia", composto da aziende del fiorentino: capofila Musa srl, e associate Aei Progetti srl, M&E srl, Studio geologico Alessandro Danesi, Studio tecnico ingegner Dario Gratta, Eutropia Architettura, ingegner Nicola Graniglia.
«Dopo la partecipazione al bando Pinqua - spiega l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Ginanneschi - ora entriamo finalmente nella fase operativa. Il primo step è la selezione delle imprese che eseguiranno progettazione e realizzazione delle opere. Poi procederemo con i lavori di recupero che dovranno iniziare nel primo trimestre del 2024, per concludersi entro la fine del 2025. Sono tempi relativamente stretti dovuti al fatto che il bando Pinqua è stato finanziato anche con i fondi del Pnrr. Ad ogni modo, si tratta di un intervento di grande rilevanza, sia perché darà una risposta importante rispetto al tema della prima casa per le giovani coppie, sia perché comporterà una riqualificazione estetica e funzionale di un pezzo degradato del centro storico cittadino».
Secondo il masterplan a suo tempo presentato dal Comune di Grosseto, con studio di fattibilità tecnico economica, l’attuale edificio del vecchio ospedale sarà completamente abbattuto e sostituito da una nuova costruzione improntata agli odierni criteri di sostenibilità energetica. Con un impianto fotovoltaico che garantisca almeno il 50 per cento dei consumi elettrici, materiali isolanti che garantiscano l’efficienza energetica, tubazioni isolate e impianti per l’acqua calda sanitaria, sensori di presenza e sistemi di illuminazione ad alta efficienza su parti comuni. Il nuovo corpo di fabbrica si svilupperà su tre piani fuori terra e uno interrato. Al piano terreno ci saranno uffici pubblici e spazi comuni per la residenza, mente al primo e secondo sono previsti 20 alloggi distribuiti su cinque vani scala. Il piano interrato ospiterà le cantine di pertinenza delle unità abitative, magazzini e spazi tecnici.
«L’intervento - spiega l’ingegner Gualdani - come prevede il bando Pinqua, ha l’obiettivo di dare una risposta alla richiesta di alloggi per giovani coppie, incrementando l’offerta abitativa all’interno del centro storico del capoluogo per diversificarne le funzioni. Che negli ultimi decenni hanno visto un parziale abbandono dell’uso residenziale a vantaggio delle trasformazioni per l’uso terziario di molte unità abitative».
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