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Grosseto, dispersa nel bosco: salvata dopo 20 ore senza cibo né acqua
La donna, 85 anni, si era spinta fino a una zona piuttosto isolata e lontana dalle principali vie di comunicazione, in mezzo alla macchia a circa 600 metri dal sentiero dei cinghialai. Il racconto del nipote
Roccastrada Il grande sorriso di Marina Tortelli, 85 anni, ha riportato la serenità in tutto un territorio rimasto un’intera notte col fiato sospeso.
Nel primo pomeriggio di mercoledì, approfittando di uno spiraglio di sole dopo il temporale, Tortelli si era allontanata dal podere di famiglia a Cincigliano di Roccastrada, lungo la provinciale 53 tra Tatti e Roccatederighi, per addentrarsi nel sottobosco nei dintorni del podere di famiglia in cerca di funghi. Sorpresa dal buio, però, non è riuscita a ritrovare la via di casa. Ad aggravare la situazione, inoltre, un secondo scroscio proprio sopra la sua testa.
Non vedendola rientrare, il nipote Andrea Simoni aveva dato subito l’allarme. Erano le 19, e la macchina dei soccorsi si era prontamente attivata: forze dell’ordine e vigili del fuoco si erano recati sul posto per battere la zona palmo a palmo, insieme alla pubblica assistenza di Sassofortino. Intorno alle 23 le attività di ricerca erano state sospese senza successo.
La mattina successiva (quella di ieri), mentre l’elicottero dei pompieri sorvolava la zona insieme a un piccolo stormo di droni, la Prefettura aveva chiesto l’intervento della Vab (vigilanza antincendio boschiva), che aveva inviato cinque squadre di volontari per un totale di circa 14 uomini, ai quali si erano uniti anche gruppi di cacciatori (che ben conoscono la zona). Le speranze di ritrovare la donna diminuivano col passare delle ore.
Insieme ai soccorritori c’era anche lo stesso Simoni, e poco prima delle 12 è stato proprio lui a dare la tanto attesa notizia: «L’abbiamo trovata». Aggiungendo: «Anche in maniera piuttosto fortunosa».
Tortelli si era infatti spinta fino a una zona piuttosto isolata e lontana dalle principali vie di comunicazione, in mezzo alla macchia a circa 600 metri dal sentiero dei cinghialai. «Per fortuna ha sentito un nostro urlo», continua il nipote. La sorte, però, poco o nulla ha avuto a che fare con la sopravvivenza della donna. La quale, infatti, non si era certo seduta ad aspettare con le mani in mano. Si era invece rimboccata le maniche per allestire un riparo di fortuna sotto al quale ha passato la notte.
Visibilmente stanca e disidratata, ma per il resto con solo qualche graffio sul corpo, Tortelli ha poi abbracciato tra le lacrime i suoi salvatori. Insieme ai quali si è infine concessa uno splendido selfie ricordo. «Ha vissuto tra campi e boschi per tutta la vita, e l’altra notte è rimasta per 20 ore senza bere né mangiare. Una persona di città non se la sarebbe cavata così facilmente», chiosa Simoni, che spiega: «Sapeva di doversi mettere in un posto dove poteva esser vista e ha scelto uno spiazzo in cui la legna era stata appena tagliata, e non si è allontanata per paura di cadere o perdersi. E pensare – ricorda con un sorriso – che da giovanissima era rimasta traumatizzata proprio da un tuono».
Il nipote e l’intera famiglia ringraziano le forze dell’ordine e tutti i soccorritori: «In particolare le comunità di Tatti e Roccatederighi», precisa infine Simoni.
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