Il Tirreno

Grosseto

Dona mezzo milione di euro per la ricerca sui tumori

di Gian Ugo Berti
Dona mezzo milione di euro per la ricerca sui tumori

Guido Arzilla morì nel 2016. L’Ail: «Ringraziamo gli eredi»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Non tanto è l’entità del lascito ereditario a sorprendere, ma soprattutto sono le motivazioni profonde che hanno spinto un cittadino grossetano a destinare mezzo milione di euro alla ricerca scientifica sui tumori.

Nato nella città capoluogo, Guido Arzilla era figlio di un veterinario che aveva lavorato in varie condotte tra cui Casteldelpiano, Roccastrada, Castiglione della Pescaia e Grosseto.

Fra l’altro era un appassionato allevatore di cani ed era noto per l’amore che riservava a questi animali. Dalla sua scomparsa, la sede Cinofila di Grosseto porta oggi il nome di “Giuseppe Arzilla”.

La madre Magda Bacci, invece, era insegnante di chimica all’Istituto per Geometri a Grosseto.

Guido, classe 1939, aveva frequentato le scuole elementari a Castiglione della Pescaia, medie e liceo classico a Grosseto.

Si era laureato in Chimica Industriale, frequentando prima l’università di Pisa e poi Bologna.

Era entrato nel 1972 all’ospedale di Pontedera al Laboratorio d’Analisi. Abitava a Pisa nella zona di Porta a Lucca. Lasciò l’incarico nel 1996. È morto nel 2016.

Guido Arzilla era conosciuto come un giovane schivo, umile e buono, che credeva nei sani valori della vita e del rispetto degli altri, come del resto era stato educato in famiglia. Ma della sua decisione di donare alla ricerca scientifica il lascito testamentario, la famiglia l’ha scoperto solo all’apertura delle disposizioni notarili.

Un fatto che ha sorpreso tutti, ma che è stato fedelmente osservato con la valutazione di vari istituti di ricerca sui tumori, arrivando a indicare l’Associazione pisana dell’Ail (associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) .

Ecco il messaggio di ringraziamento dell’Ail. «Gli eredi, ai quali spettava la scelta del gruppo di ricerca, hanno approvato il progetto presentato da Ail di Pisa (associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) . In particolare – come si legge in un comunicato dell’Associazione – si tratta d’uno studio che prevede approfondimenti sulle cause genetiche capaci di determinare la formazione dei tumori timici e sul ruolo delle cellule staminali nella crescita e diffusione delle neoplasie. La ricerca – continua ancora il testo dell’Ail – si svolgerà all’Università di Pisa nei laboratori “Michele Cavaliere”, realizzati e in gran parte mantenuti con donazioni finalizzate. Lo studio amplierà le ricerche in questo settore nel quale la ricerca della nostra università ha rilevanza internazionale con significative pubblicazioni sull’argomento. Nel ringraziare gli eredi per la significativa donazione – si conclude – Ail Pisa si impegna a divulgare i risultati degli studi pensando, in questo modo, di onorare la memoria del dottor Guido Arzilla che ha generosamente pensato di dedicare parte della sua eredità alla ricerca in campo oncologico, nella speranza condivisa che questa sia l’unica strada possibile per lottare contro il cancro. Un ringraziamento particolari agli eredi che si sono impegnati per realizzare queste volontà testamentali», ha concluso l’associazione pisana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web