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Grosseto

L'intervista

Falusi, parla il nuovo direttore della struttura di Massa Marittima: «Ecco come cambierà»

di Michele Nannini

	L'istituto Falusi di Massa Marittima
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L'istituto Falusi di Massa Marittima

L’organo direttivo dell’azienda è adesso composto da Stefano Leoni, Doriano Gistri, Gino Piccinelli, Beatrice Cillerai e Francesca Mucci; quest’ultima prima dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione ha ricoperto il ruolo di commissario

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MASSA MARITTIMA. Con la nomina di Renato Vanni a direttore dell’istituto Falusi si è conclusa nei giorni scorsi la lunga fase di transizione dell’azienda pubblica di servizi alla persona, nata oltre 130 anni fa e che dall’aprile del 2021 per quasi un anno ha attraversato un delicato periodo di commissariamento risolto poi con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione.

L’organo direttivo dell’azienda è adesso composto da Stefano Leoni, Doriano Gistri, Gino Piccinelli, Beatrice Cillerai e Francesca Mucci; quest’ultima prima dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione ha ricoperto il ruolo di commissario.

Il consiglio ha nei giorni scorsi ratificato la nomina del nuovo direttore dopo l’avviso pubblico di incarico, adesso toccherà a Vanni prendere per mano l’azienda e gestirla nei prossimi due anni (il mandato ricevuto scadrà a maggio 2024 assieme a quello del consiglio di amministrazione).

Dopo questo periodo, come ha trovato l’Istituto Falusi al suo arrivo?

«Sono ai primi giorni di lavoro – spiega Vanni – per il momento ho trovato nell’istituto molto entusiasmo, ci sono tante aspettative che mi portano a sperare bene per il lavoro che c’è da fare. Ho ricevuto molte testimonianze di affetto, gradimento e apprezzamento ma adesso bisogna iniziare a lavorare sul serio: serve avere la schiena dritta e andare avanti pancia a terra, ci sono tante competenze nelle quali entrare, alcuni aspetti sono per me completamente nuovi e andranno affrontati con umiltà e capacità».

Quali sono le criticità più evidenti da sistemare o comunque le prime situazioni da affrontare?

«Devo confrontarmi con il consiglio di amministrazione dal quale riceverò le linee operative da tenere fino alla fine del mandato – continua il direttore – sicuramente ci sono molte situazioni attorno alle quali lavorare: il primo incontro sarà quello con il personale, poi entreremo nelle tematiche più precise sia con i dipendenti che nell’ambito della manutenzione e gestione delle varie strutture nei vari Comuni. Da parte mia entro all’interno di un percorso di efficientamento che era stato iniziato già dal commissario e proseguito dal consiglio di amministrazione nelle ultime settimane. Sarà molto importante recuperare efficienza prima di tutto dal punto di vista umano: la grande attenzione che il personale ha nei confronti degli ospiti è il punto di partenza dal quale costruire tutto il resto».

L’Istituto Falusi è da sempre un punto di riferimento per il mondo sociale, sanitario ed economico del territorio, specialmente in una realtà molto ampia e dispersiva a livello territoriale come le Colline Metallifere visto che oltre alla sede centrale gestisce anche la rsa Marina di Levante a Follonica e Casa Maiani a Caldana: quale futuro cercherà di dare all’azienda?

«Sarà fondamentale distinguersi nella cultura del servizio da mettere a disposizione – conclude Vanni – sono allo studio dei progetti che ci porteranno a sviluppare nuove attività nei confronti degli ospiti tali da poterci diversificare nel concetto di accoglienza. E vogliamo cercare di darci anche una veste nuova nella comunicazione e nell’apertura verso la comunità, dopo un periodo molto particolare come quello del Covid nel quale è stato difficile anche riuscire a rapportarci in maniera adeguata con il territorio».

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