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Chiusi gli svincoli, l’Aurelia si “allunga” e scatta la petizione

Nicole Terribile
Chiusi gli svincoli, l’Aurelia si “allunga” e scatta la petizione

Proteste a Valle Maggiore, Banditella e Cupi

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GROSSETO. «Non chiediamo che i varchi sull’Aurelia vengano riaperti, ma vogliamo un’alternativa. Non è possibile dover fare ogni giorno dai dieci a 15 chilometri in più per arrivare a casa». Clara Bernardini è una delle centinaia di persone che abitano a Valle Maggiore, Banditella, Cupi o negli agriturismi lungo la strada Aurelia e che, da un giorno all’altro, hanno visto chiudere gli svincoli che imboccavano tutti i giorni per tornare a casa. Per questo è stata organizzata una raccolta firme per chiedere alla prefetta Paola Berardino, al Comune e ad Anas di studiare una soluzione per consentire a chi abita in queste frazioni di non dover macinare decine e decine di chilometri in più ogni volta che devono tornare a casa. Centocinquanta i residenti che hanno preso parte alla raccolta firme. Il problema è nato due mesi fa, a fine giugno, quando Anas ha chiuso i varchi di accesso a queste frazioni installando i newjersey lungo l’Aurelia. Queste barriere in cemento hanno diviso la strada in due, impedendo così il passaggio. Fino a giugno, infatti, gli automobilisti che viaggiavano in direzione sud potevano inserirsi nella corsia di decelerazione e svoltare a sinistra, imboccando così le strade che portano a Cupi, Valle Maggiore e Banditella. Per fare ciò era necessario invadere per qualche istante la corsia che procede nella direzione di marcia opposta, verso Grosseto. I rischi troppo alti e i tanti, tantissimi incidenti che si sono verificati negli anni hanno portato a prendere questa decisione. Scelta che ha avuto un grosso impatto sulle famiglie che abitano in zona. «Non chiediamo che vengano riaperti, ma che si pensi a un’alternativa. Ad esempio, ci sono dei vecchi ponti che passano sotto l’Aurelia che potrebbero essere ripristinati, oppure si potrebbe pensare di costruire a una strada. Non ha molto senso chiudere i varchi se poi dobbiamo stare ancora più tempo per strada, tanto più sull’Aurelia che è a prescindere una strada pericolosa», continua la donna, residente a Banditella. Da quando hanno chiuso i varchi, infatti, la strada per tornare a casa è “diventata più lunga” di circa 15 chilometri. Per andare a Banditella deve arrivare fino alla stazione di Alberese, riprendere l’Aurelia e ripercorrerla a ritroso fino allo svincolo che porta alla frazione. «Fare più chilometri significa anche consumare più carburante – continua – Non mi sembra giusto, soprattutto considerando quanto costa la benzina in questo periodo». Non solo disagi a livello di tempo ed economico, ma anche imprenditoriale. «Un imprenditore agricolo in zona sta addirittura pensando di vendere parte della sua terra perché è dall’altra parte della strada e da quando hanno chiuso i varchi ci mette il doppio del tempo per arrivare lì».

Per ora, comunque, le barriere restano al loro posto, e i residenti continuano a sperare di ritrovare presto “la strada di casa”.


 

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