Italia
Nessun maremmano nei proporzionali del M5s, Trilli: «Anche questa volta saremo la sorpresa»
Nella circoscrizione della Camera avevano partecipato Giacomelli, Bocci e Perruzza. Per gli uninominali il Movimento pensa ai nomi di Giacomo Gori e Lorenzo Olivotto
GROSSETO. Nessuno dei quattro candidati maremmani alle “parlamentarie” del Movimento 5 Stelle ce l’ha fatta a entrare nel listino proporzionale per la Camera o per il Senato. Era però, in qualche modo, un risultato atteso; e quindi non ci sono recriminazioni.
I risultati della votazione che si è tenuta online lo scorso 16 agosto scorso, così come la lista dei candidati nei collegi plurinominali di Camera e del Senato, sono stati pubblicati sul sito pentastellato, accompagnati da un messaggio firmato dal leader Giuseppe Conte che, spiega, «si riserva la valutazione, sentito il Garante, di compatibilità con i valori e le politiche (5 stelle)».
Dal territorio della Maremma e dell’Amiata, alla corsa nella circoscrizione della Camera avevano partecipato in tre: Luca Giacomelli, agricoltore della zona sud della provincia (93 preferenze); Isacco Bocci, ingegnere (60 preferenze); e Gianluigi Perruzza, operatore della Croce rossa ed ex consigliere comunale a Grosseto (44 preferenze).
Nella circoscrizione del Senato correva invece Gianni Trilli, noto orefice grossetano e storico militante del movimento (98 preferenze).
Esclusi dai listini proporzionali, a questo punto c'è da capire se qualche esponente maremmano sarà candidato nei collegi uninominali.
In proposito a Roma sarebbero stati fatti i nomi di Giacomo Gori, attuale consigliere comunale a Grosseto, e del pitiglianese Lorenzo Olivotto, a sua volta ex consigliere comunale nella cittadina del tufo.
«Sappiamo – spiega Trilli – che la nostra realtà esprime storicamente un centinaio di voti a queste consultazioni, perché il rapporto tra militanti iscritti al portale e popolazione residente è molto basso. Anche se i nostri simpatizzanti sono molti di più».
«Non avevamo grandi aspettative di poter entrare fra i candidati nei listini proporzionali – aggiunge lo storico militante – consapevoli del fatto che le grandi realtà della regione hanno un peso maggiore. Questo – spiega – non è mai stato un problema per chi come noi fa attività politica in modo volontario e disinteressato».
In Toscana hanno complessivamente votato 7mila persone iscritte al portale del Movimento. Ora inizia la campagna elettorale vera e propria.
«Dal punto di vista organizzativo – continua Trilli – ci organizzeremo con un gazebo e faremo campagna sui social. Le dinamiche delle elezioni politiche sono condizionate prevalentemente dai temi e dai candidati nazionali, e tradizionalmente noi abbiamo sempre un risultato molto migliore a questo tipo di consultazioni che a quelle amministrative; comunali, provinciali o regionali che siano».
«Quest'anno il sentiment è molto positivo – chiosa l’orefice – e mi aspetto un exploit importante. Il sentore è che potremmo essere ancora una sorpresa, indubbiamente anche per demeriti ascrivibili a un panorama politico generale che trovo sinceramente desolante».
«Un risultato a due cifre – conclude Trilli – sarebbe certamente soddisfacente, al di là di quali siano i numeri effettivi. Mentre – sottolinea – se dovessimo rimanere al di sotto di quella soglia, per noi significherebbe una sconfitta politica grave».
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