Italia
Mancano medici e infermieri. «Costretti a turni massacranti»
Biscottini, Cisl: «Promesse assunzioni a luglio, ma ancora nessuna delibera»
GROSSETO. L’emergenza personale va avanti. Da mesi, ormai, le associazioni di categoria denunciano le precarie condizioni in cui si trovano a lavorare, medici, infermieri, e il personale sanitario tutto. Cisl funzione pubblica denuncia, ancora una volta, la situazione che stanno vivendo coloro che lavorano nell’ambito della sanità. «Per garantire le cure mediche ai cittadini grossetani e ai turisti presenti nella nostra provincia, nonché le ferie estive al personale sanitario – dice il segretario generale Cisl Fp, Luciano Biscottini – l’azienda Asl sud est ha presentato ad Estar (ente di supporto tecnico amministrativo regionale che gestisce le assunzioni di personale in tutta la regione) un piano che prevedeva l’ingresso di nuovo personale già dal mese di luglio, ma ad oggi nessuna delibera è stata predisposta. Si va avanti – continua – con il poco personale disponibile, costretto a continui rientri e cambi di reparto».
Viene garantita loro la retribuzione aggiuntiva con costi orari molto elevati ma che, comunque, non garantisce un adeguato riposo.
Cisl afferma di essersi mossa con grande impegno anche a livello regionale, dove grazie all’azione del reggente Mauro Giuliattini, ha portato la Regione a fissare dei confronti riguardo le dotazioni organiche durante il mese di agosto e prevedendo un prossimo incontro nei primi giorni di settembre.
«L’impressione che abbiamo – continua Biscottini – è che la Regione voglia arrivare a fine anno senza assumere nessuno; questo noi non possiamo accettarlo soprattutto per la grandissima necessità di risorse nuove che consentano lo smaltimento delle ferie e delle ore straordinarie accumulate in questi mesi dalle varie figure professionali impegnate nell’assistenza sanitaria della nostra provincia e di tutta la Toscana. Siamo sempre in attesa dell’uscita dei bandi di stabilizzazione del personale precario che ormai da anni opera nei nostri presidi ospedalieri e territoriali; bandi che altre regioni hanno già attivato».
Sulla questione interviene anche Fratelli d’Italia: «Il problema a questo punto è solo politico – dice il coordinatore regionale Fdi Fabrizio Rossi – È una vergogna trattare il personale sanitario, i “nostri eroi”, in questo modo. Medici, infermieri, operatori socio sanitari e tecnici, che pur essendo ridotti allo stremo per turni massacranti e ferie non godute, sono ancora al pezzo per aiutare pazienti e turisti che invadono i nostri pronto soccorso». Secondo Rossi la colpa è di chi manda avanti la sanità pubblica da oltre 20 anni; una sanità – a detta sua – ormai ridotta allo sfascio. «La retribuzione aggiuntiva da corrispondere al personale sanitario prevede costi orari molto elevati, che gravano sulle tasche di tutti i contribuenti toscani, e che comunque non danno garanzie di efficienza sul servizio resto né tantomeno al personale sanitario», dice ancora.
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