Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Grosseto, barricati nel bagno del treno

Elisabetta Giorgi
La stazione di Grosseto dove sono state arrestate tre persone per resistenza a pubblico ufficiale
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La stazione di Grosseto dove sono state arrestate tre persone per resistenza a pubblico ufficiale

Tre persone senza biglietto trattengono la porta dall’interno per sfuggire ai controlli. Il personale chiama la polizia, un agente resta ferito a una mano. Arresti convalidati

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GROSSETO.  In tre si sono barricati nel bagno del treno: non volevano saperne di uscire. All’arrivo delle forze dell’ordine hanno continuato a tener chiuso e quando il personale si è presentato con un passe-partout hanno fatto forza contro la porta dall’interno, ferendo alla mano uno dei poliziotti che è finito al pronto soccorso. Alla fine i vigili del fuoco hanno scardinato l’ingresso del bagno, facendo uscire i tre “abusivi”.

Giovedì il caotico pomeriggio alla stazione ferroviaria di Grosseto è culminato in tre arresti in flagranza. L’allarme è giunto poco prima delle 18 dopo che in stazione era appena arrivato un convoglio – l’Intercity 518 da Roma Termini a Ventimiglia – nel quale il capotreno si era accorto che una delle toilette era da troppo tempo chiusa. Ha intuito che nel bagno fossero nascoste una o più persone che si rifiutavano di aprire, forse perché sprovviste di biglietto, e ha chiamato la Polfer di Grosseto. Saliti a bordo, anche gli agenti hanno tentato di farsi aprire ma non sono riusciti. A quel punto il personale ferroviario ha preso la chiave in dotazione per aprire il bagno, ma trovando sempre resistenza. I tentativi sono diventati prove di forza, tanto che una delle tre persone chiuse nella toilette – all’ennesimo tentativo di entrare da parte della Polfer – ha inferto alla porta un violento calcio che ha procurato una ferita alle mani a un poliziotto. Sul posto il 118. L’agente è stato portato al Pronto soccorso: ha riportato una frattura, la prognosi è 30 giorni. Il caos sa bordo del treno ha fatto sì che il convoglio restasse bloccato in stazione per un bel po’, accumulando ritardo. Passeggeri e curiosi si sono affollati sulla banchina mentre, dentro, i tre erano sempre asserragliati dentro. Ci è voluto l’intervento dei vigili del fuoco per aprire la porta a forza, scardinandola; una pattuglia dei carabinieri è intervenuta in ausilio. I tre, fatti scendere, sono stati arrestati dalla Polfer per le ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale e portati davanti al giudice per resistenza con lesioni.

Sono tre algerini, senza fissa dimora e gravati da un ordine della Questura di Cagliari di lasciare il territorio italiano: Rafas Anwar, Mohamed Halim Ben Lahcen ed El Hadi Bouhalada. Ieri mattina in tribunale a Grosseto sono stati giudicati per direttissima. Il giudice Adolfo Di Zenzo ha convalidato i provvedimenti chiesti dalla Procura. Il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva chiesto il carcere; il giudice ha disposto il divieto di dimora in Toscana. L’avvocato difensore Roberto Fivizzani ha chiesto e ottenuto un rinvio a dopo l’estate per un possibile rito alternativo.

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