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Muore per un malore a 56 anni quattro giorni dopo la compagna: la Maremma sotto choc per Fabio e Margherita

Aveva deciso di tenere aperto il profilo Facebook di coppia, motivando la scelta con queste parole: «Questo profilo non verrà chiuso – aveva scritto solo domenica 19 giugno, a due giorni dalla scomparsa di Margherita – né cambierà nome, ma anzi sarà ancora più attivo, sempre nel ricordo di Margie. Logicamente chi scriverà sarà solo Fabio ora. Fabio che è sempre stato poco social, ma che grazie a lei è anche un po’ cambiato»


21 giugno 2022 Andrea Capitani


MONTE ARGENTARIO. È rimasto accanto alla sua Margherita fino all’ultimo secondo. E il destino ci ha messo lo zampino perché, a soli quattro giorni di distanza, ha deciso di ricongiungerli.

Anche il compagno Fabio Pareti martedì 21 giugno ha lasciato nello sconforto tutta la comunità non solo dell’Argentario, ma anche della provincia. Lui è venuto a mancare nel pomeriggio, all’età di 56 anni, dopo aver salutato per l’ultima volta la sua compagna Margherita Iannilli, la 46enne morta venerdì 17 giugno in seguito a una lunga malattia.

Architetto dell’Argentario ma conosciuto e stimato in tutta la provincia di Grosseto, lascia anche lui un grande vuoto in tutta la popolazione, dopo la notizia che è timidamente iniziata a circolare nel tardo pomeriggio di martedì 21 giugno e si è fatta poi largo tra gli abitanti increduli del paese durante la serata.

Pare infatti che Pareti fosse di ritorno dalla cremazione della compagna, lei originaria di Piancastagnaio ma ormai entrata nel cuore della popolazione di Porto Santo Stefano, così come lo era rimasta in quella amiatina. E, una volta rientrato a casa, pare che abbia avuto un malore che non gli ha lasciato scampo. Non c’è stato nulla da fare, il suo cuore ha smesso di battere proprio nel giorno in cui ha detto addio alla sua compagna, con cui aveva affrontato mille battaglie fino a pochi giorni prima.

Tanto da decidere di voler continuare, sul profilo Facebook della coppia, a rendere omaggio a Margie, come tutti la chiamavano. «Questo profilo non verrà chiuso – aveva scritto solo domenica 19 giugno, a due giorni dalla scomparsa di Margherita – né cambierà nome, ma anzi sarà ancora più attivo, sempre nel ricordo di Margie. Logicamente chi scriverà sarà solo Fabio ora. Fabio che è sempre stato poco social, ma che grazie a lei è anche un po’ cambiato. Qualcuno penserà che chi muore non legge Facebook (e ha ragione). Per altri può sembrare pesante e angosciante. I più intelligenti capiranno, magari anche non condividendo. Sinceramente mi importa poco, io vado avanti per la mia strada, anzi per la sua».

E in tantissimi nei giorni scorsi avevano scritto su quel profilo per ricordare la bella impiegata in un’azienda a Grosseto, donna bellissima scomparsa a 46 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia che ha cercato di curare da anni, «senza mai una lacrima, con grande forza ed energia», ha detto chi le ha voluto bene.

Fabio Pareti era iscritto all’ordine degli architetti dal 1997 e aveva il suo studio in via della Grotta a Porto Santo Stefano.

Tutto l’ordine provinciale, nel quale era molto apprezzato e stimato, è rimasto incredulo alla notizia della sua scomparsa, come il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini, che si stringe attorno alla famiglia – il fratello Marco, architetto anche lui, è dipendente del Comune – ai figli, tra cui una bambina avuta proprio con Margherita e agli amici.

«Sono profondamente colpito e addolorato – dice il primo cittadino – La morte di Fabio quattro giorni dopo quella di Margherita non può che suscitare forti emozioni e particolari riflessioni. Professionista affermato, lascia in tutti noi un vuoto incolmabile. Ai suoi genitori, ai suoi figli e a suo fratello Marco che, come dipendente del nostro Comune, ha con me quotidiani rapporti, vanno le mie più sentite condoglianze e la partecipazione sincera al loro dolore».

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