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Sgarbi sulla nuova piazza di Scarlino: «Un orrore quei sedili»

Sgarbi sulla nuova piazza di Scarlino: «Un orrore quei sedili»

Il critico d'arte critica il restyling del cuore del paese: «Perché mettere adesso cose sproporzionate e di cattivo gusto?»

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SCARLINO. I lavori recentemente completati in piazza Garibaldi a Scarlino finiscono nel mirino di Vittorio Sgarbi. L’onorevole, critico e storico dell’arte, che sei anni fa fece tappa nel borgo per visitare un affresco dell’arte senese del’400 scoperto al primo piano di una vecchia abitazione, attacca duramente il risultato estetico del restyling con un video pubblicato sul gruppo Facebook #italiasfregiata.

“Salviamo Scarlino! ” è l’appello di Sgarbi che senza mezzi termini boccia in maniera drammatica quanto realizzato nella piazza del capoluogo.

«Per molti anni Scarlino è rimasta intatta – spiega il critico d’arte – è un luogo perfetto, con una meravigliosa piazza e delle scoperte importanti come l’affresco che ho visitato alcuni anni fa, una testimonianza della pittura del’400 senese che si aggiunge a una quantità di monumenti memorabili come la chiesa di San Martino o la rocca aldobrandesca. Sotto al monumento di Garibaldi – continua Sgarbi – adesso ci sono dei “sedili” che non si capisce a cosa o a chi servano se non ad alterare la misura e la grazia della piazza che sta attorno a un monumento molto elegante. In quella piazza arrivò uno scultore dimenticato come Vincenzo Pasquali (originario proprio di Scarlino e autore di numerosi monumenti pubblici in provincia e a Sanremo, ndc) che evidentemente misurò il rapporto fra il basamento, la scultura del condottiero e gli spazi degli edifici circostanti: perché occorre adesso mettere delle cose sproporzionate, di cattivo gusto, che sembrano di plastica come sedili per una sosta casuale e impropria? È un orrore inutile – l’appello del critico d’arte – toglieteli, restituite dolcezza, dignità e misura alla vostra bella città. Fatelo per voi, non per me: perché vedere al basamento del monumento di Garibaldi questa struttura di falso design che non è comoda e finge di essere una poltrona che fra l’altro non si mette in piazza ma eventualmente in casa?».

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Il giudizio sui lavori, che hanno visto il rifacimento della pavimentazione di piazza Garibaldi e rappresentano solo una parte degli interventi realizzati nel Comune nell’ultimo anno, è insomma pesante da parte di Sgarbi che nel video continua poi a evidenziare le criticità architettoniche del nuovo aspetto della piazza.

«Il basamento è circondato dalla grazia dei gradini – continua il critico – concepiti con una proporzione che è in rapporto con gli edifici: le nuove realizzazioni sono sproporzionate, inutili, gommose, hanno un disegno evidentemente voluto da un architetto ma che rappresentano una triste aggressione a una bella piazza. Rispettate Scarlino, rispettate la vostra dignità, salvatela da questo orrore inutile: ai cittadini dico di ribellarsi, hanno sporcato e involgarito la vostra bella città con delle panchine di cemento bianco. Ma perché insultare Garibaldi e Scarlino?».

Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione scarlinese al video di Sgarbi che ha preferito cogliere gli spunti positivi emersi dalla pubblicazione più che contestare le valutazioni del critico d’arte.

«Ringraziamo l’onorevole Vittorio Sgarbi per la visibilità che ha dato a Scarlino – spiega la sindaca Francesca Travison – se aggiungiamo la popolarità di Cala Violina di questi giorni possiamo dire di essere molto soddisfatti del grande ritorno di immagine che il nostro territorio sta avendo grazie a due progetti a cui teniamo molto. Invitiamo Sgarbi a venire a trovarci, visto anche che conosce bene il nostro Comune: quando sarà nel borgo capirà che quelle panchine non sono sproporzionate e, a nostro parere, sono ben inserite nel contesto. Così si potrà anche sedere in quel salotto, fare due chiacchiere con noi e constatare che le sedute non sono scomode; per noi la piazza è un luogo di ritrovo, di incontro: questo il significato della nostra iniziativa».

Non resta che attendere per capire se l’invito sarà raccolto e se, eventualmente, lo stesso Sgarbi sarà propenso a rivalutare la sua pessima recensione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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