Il presidio
Grosseto, fa irruzione in sagrestia per rubare e viene ripreso dalle telecamere
È il quarto caso di “spaccata” in chiesa in poche settimane
GROSSETO. Sta diventando un pellegrinaggio quello dei preti grossetani verso il Comando dei carabinieri. Ieri mattina è toccato al parroco della parrocchia San Giuseppe (quartiere Barbanella) sporgere denuncia a seguito dell’irruzione che si è verificata il 2 giugno.
L’episodio è accaduto nel primo pomeriggio di giovedì, quando il parroco era fuori e la scuola dell’infanzia parrocchiale era chiusa perché giorno festivo. Un uomo sulla quarantina si è introdotto negli ambienti della sagrestia, utilizzando una scala che è conservata solitamente dietro il presbiterio, e si è introdotto in sacrestia passando dalla cappella feriale dove sono presenti due finestrelle rettangolari che servono soprattutto per areare l’ambiente.
Una volta in sacrestia, l’uomo ha rovesciato tutti i cassetti del mobile dove sono conservati tovaglie e biancheria per l’altare, suppellettili e oggetti di culto. Non ha rubato praticamente nulla perché nulla c’era da rubare, ma ha letteralmente sfasciato la porta in legno che dalla sacrestia immette nella scuola materna parrocchiale.
Evidentemente però il vandalo non si è accorto (o non si è curato) della presenza di telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di riprendere l’intera scena e di “immortalare” il suo volto. Il che potrebbe facilitare il lavoro degli inquirenti.
A scoprire l’accaduto è stato il parroco rientrando in parrocchia nel pomeriggio e trovandosi davanti ad uno “spettacolo” che ha lasciato sgomenti.
A questo punto salgono a quattro le parrocchie della città “visitate” dai ladri nelle ultime settimane, oltre al furto messo a segno nella chiesa parrocchiale di Ribolla.
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