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Ripascimento a Castiglione Dai giudici via libera ai lavori

In basso la spiaggia di Punta Ala dopo l’intervento di ripascimento
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In basso la spiaggia di Punta Ala dopo l’intervento di ripascimento

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso contro i pennelli a mare

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. I pennelli a mare nel litorale di Castiglione della Pescaia, tra la foce del fiume Bruna, il porto canale, e la punta di Capezzòlo, si faranno. Il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato, respingendo l’appello presentato dall’associazione ambientalista Save the Coast – Ets, che si era opposta al progetto preliminare che interessava l’intero tratto dalla foce della Bruna fino a Rocchette, confermando la decisione della Regione Toscana di non sottoporre a valutazione di impatto ambientale tale progettualità. Era stata Save the Coast, un’associazione, all’epoca della petizione, composta da oltre 300 soci fondatori e circa 1.200 sostenitori firmatari, a ricorrere al Tar contro il progetto proposto per la costruzione dei “pennelli” in mare. «Finalmente possiamo dare il via a interventi più strutturali – spiega la sindaca di Castiglione Elena Nappi, nel commentare la decisione del Consiglio di Stato – e saranno in grado di garantire sia la protezione contro l’erosione costiera con il ripascimento, che la durata nel tempo. Gli effetti temporali a breve e medio termine eseguiti tramite le varie riprofilature stagionali negli anni scorsi adesso lasceranno il passo a un’opera pubblica che garantirà stabilità senza deturpare l’habitat costiero e senza dover intervenire annualmente». Il Comune ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione dell’assegnazione di un finanziamento statale di 4,4 milioni di euro per realizzare una parte del primo stralcio dell’intero intervento, a cui seguirà un adeguamento del precedente progetto che era di circa 6 milioni di euro. Il finanziamento prevede la risistemazione e la risagomatura del pennello a sinistra della foce del fiume Bruna. L’obiettivo è ricreare la sezione originale, migliorare il rischio idraulico del centro abitato, garantire il flusso libero delle piene del Bruna e lo scambio di acqua nella Diaccia Botrona, recuperando allo stesso tempo la sabbia di scavo per il ripascimento. In accordo con la Regione Toscana si vogliono poi sostituire le barriere a massi con il posizionamento di geotubi (tubi tessili riempiti di sabbia), che saranno adagiati sul fondo, ottenendo lo stesso risultato degli scogli, ma con una maggiore mitigazione ambientale, con una spesa di allestimento che sarà inferiore, e grazie ai lavori eseguiti da mare sarà evitato il transito a terra di mezzi pesanti. Come da progetto originario, tutto rimane praticamente invariato: saranno cinque le isole sommerse e due i pennelli a mare, nella zona fra la foce del fiume Bruna e Punta Capezzòlo, tenendo conto delle indicazioni della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Intanto per la spiaggia di Punta Ala ci sono molti commenti positivi per i lavori che hanno riportato la battigia a disposizione degli stabilimenti balneari, proprio attraverso l’installazione dei pannelli a mare dopo circa 20 anni. Un ripascimento per circa 1.200 metri nel tratto meridionale e centrale del litorale di Punta Ala. Sono serviti 90mila metri cubi di sabbie provenienti da ambito marino prelevate davanti al porto di Punta Ala, e 15mila metri cubi di sabbie silicee provenienti da cava terrestre (sabbie del Po). A protezione di questo ripascimento è stato effettuato il ripristino di quattro dei cinque pennelli emersi esistenti e la realizzazione di tre nuovi pennelli emersi per circa 30-35 metri in funzione della linea di riva di fine lavori e sommersi, per la restante parte. Il costo totale per la spiaggia di Punta Ala è stato di 2,8 milioni di euro. Un plauso arriva anche dall’opposizione della lista l’Alternativa, con alcune sottolineature. «Siamo andati a visionare i lavori di ripascimento a Punta Ala e ci sembra doveroso esprimere i nostri complimenti per le spiagge ad oggi completate – scrive l’Alternativa – Ci riserviamo di fornire una nostra opinione sulla spiaggia di Poggio del Barbiere non essendo a oggi ancora terminata. Siamo preoccupati per ciò che riguarda i servizi e la viabilità: per accedere esiste solo una strada stretta e non praticabile da due veicoli che transitano in senso opposto e questo preoccupa per un eventuale accesso dei mezzi di soccorso».

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di Redazione web