Palio in forse, Rioni contro Ente: «Non c’è volontà di confronto»
Pilarella, Fortezza, Croce e Valle chiedono chiarezza per il dopo pandemia. Il sindaco: «L’unica incertezza riguarda la sfilata, la competizione si farà»
MONTE ARGENTARIO. Storie tese tra Rioni ed Ente Palio. Almeno stando alle parole dei capitani, affidate in questi giorni ai comunicati apparsi sulle rispettive pagine social rionali. Nei quali si evince l’inquietudine dei consigli direttivi di Pilarella, Fortezza, Croce e Valle dopo l’ultima Festa di Primavera e in prospettiva Palio Marinaro dell’Argentario.
In particolare, i quattro capitani chiedono che sia presto convocata una riunione chiarificatrice sui vari aspetti legati alle passate e alle future manifestazioni. Il primo è stato il capitano della Pilarella Pietro Solari. «Vorrei chiarire comunque le cose nelle sedi opportune – dice –. Ho chiesto una riunione all’ente Palio sul gruppo WhatsApp ma, dopo qualche giorno, nessuna risposta. Non è la prima volta che accade. Dal luglio scorso abbiamo fatto una sola riunione lo scorso marzo, perché fortemente voluta e richiesta dai capitani rionali. Questa è la situazione che ci ritroviamo ad affrontare, fatta di risposte inesistenti, salvo quelle celeri e mediatiche che abbiamo letto negli ultimi giorni sulla stampa locale. Non c’è la minima volontà di confrontarsi. Oltre al fatto che hanno detto che i capitani devono stare tranquilli, che l’ente Palio darà un contributo economico, facendoci sembrare interessati solo ai soldi e non al respiro che una festa con stand gastronomico poteva dare al nostro paese e al mondo del Palio dopo due anni di stop. Altra cosa è che la sfilata non ci sarà, situazione ovviamente non discussa in sede di Ente Palio, ma che viene buttata lì tanto per dare forza a chi il Palio non lo vuole a prescindere».
Dichiarazioni a cui si è accodata anche la Fortezza. «Tutti usciamo frastornati da due anni di pandemia – dichiara il capitano Flavio Vongher – Noi vogliamo provare a fare come si deve il Palio del 2022. Ci risulta che Siena stia lavorando a un protocollo di intesa fra Comune, Consorzio del Palio e contrade per stabilire e delineare un percorso condiviso per la manifestazione che verrà. Perché questa cosa non deve essere fatta per il nostro Palio? Perché i Rioni devono essere informati di cose già decise senza che ci sia la possibilità di confrontarsi? Perché abbiamo la sensazione che anche quest’anno si stia facendo di tutto per far saltare di nuovo il “banco”? Perché e com’è possibile che L’Ente Palio non convochi una riunione a settimana per affrontare le problematiche? Perché all’ultima Festa di Primavera non siamo stati coinvolti nelle problematiche organizzative?».
Risposte che anche il rione Croce si augura di ricevere. «Purtroppo due anni di stop hanno minato la nostra unica manifestazione – sottolinea il capitano Pierluigi Schiavi – e questo ha portato a creare nuove difficoltà per i rioni stessi. L’ente Palio? Assente. Da luglio 2021 una sola riunione, le domande sono tante ma sempre senza nessuna risposta. Per quanto ci riguarda continueremo ad allenarci, a riunirci, a metterci il cuore per il Palio e per il nostro rione. Cercare delle soluzioni per il bene della manifestazione è obbligatorio. Oppure non c’è la volontà di farlo e stiamo lavorando per niente?».
Sulla stessa lunghezza d’onda il rione Valle. «C’è bisogno che ci sia completa sintonia tra rioni ed ente Palio – dice il capitano Luca Landini – I fatti purtroppo non dicono questo. Trovo inconcepibile aver avuto un confronto con l’Ente Palio in due sole riunioni in 10 mesi. Ho chiesto chiarimenti e non ho avuto nessuna risposta esaustiva. Ho trovato di poco gusto e fuori luogo l’allusione al contributo. Bisogna mettersi in testa che il Palio sono i rioni e devono essere tutelati. Il Palio è la cosa più importante e bella che abbiamo e che ci identifica come comunità, non deve essere l’ultima ruota del carro».
L’ente Palio, contattato da Il Tirreno, preferisce al momento non commentare le parole dei capitani dei rioni, ma chiarisce che si riunirà nei prossimi giorni, dopodiché convocherà una riunione del consiglio. Il sindaco Franco Borghini tranquillizza inoltre sul Palio di Ferragosto. «Con le norme attuali ci sarà – ribadisce –. L’unica incertezza riguarda solo la sfilata, ma per la competizione non ci sono problemi. Vorrei sottolineare che nel 1976 insieme alla giunta Agnelli abbiamo fatto i guzzi che abbiamo oggi, che nel 2019 sono stati ristrutturati sempre da noi con oltre 100mila euro di spesa. Abbiamo una grande sensibilità verso questa manifestazione. Riguardo le polemiche dei rioni non entro nel merito, ma ho dato mandato all’Ente Palio di convocare una riunione».
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