Il Tirreno

Grosseto

PROTESTE E INTERVENTI 

L’onda verde sopra la città, Sistema chiama i rinforzi

Nicole Terribile
L’onda verde sopra la città, Sistema chiama i rinforzi

Polemiche per gli sfalci delle potature abbandonati ai margini dei prati tagliati: «Quei cumuli? Concimano, e poi la raccolta dell’erba non viene richiesta»

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GROSSETO. Un vecchio adagio recita: “Campa cavallo, che l’erba cresce”. Ma a Grosseto sembra essere cresciuta un po’ troppo.

In questi ultimi giorni la gestione del verde pubblico nel capoluogo maremmano era sulla bocca di tanti, tra segnalazioni, post sui social, chiacchere per strada. Gianfrancesco Biondini Campolo, residente, ha voluto metterci la faccia: «La situazione dell’erba alta in alcune zone della città è ormai insostenibile, nonostante le segnalazioni fatte ai vari assessori e alla ditta Sistema». E non è il solo: «Sono indignata per come viene tagliato il verde nella nostra città», dice a Il Tirreno un’altra residente, Laura Fiori, e continua: «Tutti gli anni, in questo periodo, ci troviamo sempre con il solito problema. L’erba viene tagliata e lasciata a macerare. Dicono che concimi, ma secondo me porta solo mosche e forasacchi». E infatti, quando si chiede ai giardinieri come mai l’erba tagliata e trinciata venga lasciata nei parchi, la risposta è sempre la stessa: «Concima la terra».

Ma per svolgere questa funzione ne basterebbe meno. Non sarebbero necessari – secondo alcuni addetti ai lavori – i cumuli che si vedono invece nelle piazzole e nei parchi. Un numero maggiore di interventi potrebbe permettere di tagliare l’erba in maniera molto più omogenea, lasciandosi dietro meno cumuli.

«La raccolta dell’erba non viene richiesta nel comune di Grosseto», spiega invece Fabrizio Billi, responsabile servizio manutenzioni e del verde pubblico di Sistema, cioè proprio la società che si occupa, tra le altre cose, di gestire il verde. Quella di fare i cumuli, quindi, sarebbe proprio una scelta “politica”.

L’erba tagliata può comunque essere lasciata lì, anche se a livello estetico non è proprio il massimo. «Il verde Grossetano si presenta in maniera pietosa – dice Ciro Cirillo, consigliere comunale del Pd».

Cirillo, intervenendo sul problema, chiama in causa l’amministrazione comunale: «Nel dossier finale per la candidatura di Grosseto a Capitale della cultura 2024 c’era scritto che ci sarebbe stato un “utilizzo del verde come patrimonio del bene comune”. Ma tutti i nodi vengono al pettine. Non bisogna meravigliarsi – continua il consigliere – se nel rapporto Legambiente 2021 sull’ecosistema urbano Grosseto si piazza al 95° posto». Secondo Cirillo, quindi – riprendendo lo slogan promozionale del Comune – «a Grosseto non manca solo la C», ma anche la cura del verde.

In questi giorni, comunque, non è raro vedere addetti di La Gerbera (la cooperativa che cura il verde per conto di Sistema) su trattori o con il decespugliatore in mano, intenti a tagliare l’erba che, in alcuni casi, ha raggiunto quasi il metro di altezza.

«Nel giro di una settimana crediamo di riuscire a completare il giro (della città). Da mercoledì entrerà anche un’altra squadra a dare una mano», rassicura Billi. A oggi, sono quattro le squadre a lavoro per ripulire Grosseto dalla vegetazione che sta prendendo il sopravvento su contatori e panchine. Sono all’opera sei trattori e una ventina di addetti con il decespugliatore, che si occupano di sistemare i punti in cui i mezzi non riescono ad arrivare. Ad esempio, in prossimità dei marciapiedi.

Per ora sono al lavoro nella zona del quartiere Pace, nella cittadella, al parco di via Giotto e in Gorarella. Da domani dovrebbero “scendere in campo” anche altri due trattori e cinque o sei addetti “di fanteria”. Oggi, invece, dovrebbe iniziare la “deforestazione” delle Mura medicee, del Cassero e dei valli. Giovedì, poi, dovrebbe essere la volta di Barbanella e della zona artigianale nord. La zona Pizzetti dovrà aspettare lunedì; stessa cosa per la zona delle Gemme. A Istia d’Ombrone, invece, il taglio dell’erba inizierà il 12 maggio.

«La natura fa il suo corso, importante essere al passo», riassume il vicesindaco Fabrizio Rossi, entrando in argomento. Stare al passo con la crescita dell’erba in questo periodo, però, non è semplice. Infatti, sempre secondo il responsabile del verde di Sistema: «L’erba in questo periodo cresce di un centimetro e mezzo ogni 24 ore. In pratica dovremmo iniziare di nuovo il giro dopo soli dieci giorni».
 

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