Giovani tra alcol, azzardo e stili di vita sani partecipano 500 studenti, ecco i vincitori
Premiati al Polo universitario i lavori degli studenti dei licei Rosmini e Chelli, concorso promosso da Coeso e Comune con Simurg
Lo spettro dell’alcol e del gioco d’azzardo: cosa ne pensano i ragazzi? Come sono sopravvissuti emotivamente alla pandemia? «Mi manca tanto la scuola senza mascherina», dice uno studente nel video proiettato sul maxischermo del polo universitario di Grosseto. Accanto a lui i suoi compagni si raccontano tra ansie e paure.
«Dov’è finita la nostra vita? Io prima ero socievole e facevo sport, ora non più. Molti dicono che il contagio si diffonde soprattutto tra i giovani, ma la gente lo sa che cosa proviamo noi?», dice una compagna. «La pandemia è stata straziante, io ho sofferto e le nostre relazioni non sono più quelle di una volta. Ci siamo trovati soli, viviamo con la paura di portare la malattia ai nostri cari».
Lo dicono nel video gli studenti della seconda H del liceo Rosmini. Accanto a loro i compagni e gli studenti di altre scuole. Voci e immagini si rincorrono nell’aula magna del Polo universitario dove avviene la premiazione degli alunni che hanno partecipato al concorso legato al progetto “Giovani, alcol e stili di vita” (più di 500 i partecipanti) promosso dal Coeso Società della Salute e dal Comune di Grosseto in alcuni istituti del territorio e realizzato con il supporto tecnico della società Simurg Ricerche. Un progetto avviato dal 2014 e che punta a promuovere stili di vita “consapevoli” tra i giovani grossetani – soprattutto per limitare il consumo di alcol e i comportamenti a rischio conseguenti, al centro degli ultimi fatti di cronaca – nella giusta consapevolezza che il contrasto al disagio giovanile debba partire da scuola. I ragazzi sono stati coinvolti in un’esperienza di ricerca sociale sugli stili di vita, culminata con la partecipazione al concorso. E ieri si sono tenute le premiazioni delle quattro classi che hanno presentato i propri lavori su un tema libero (sempre legato agli stili di vita) scelto da loro. Il primo premio (una gita a Sorano con l’associazione i Custodi delle Vie Cave) è andato a pari merito a due classi: la IV del liceo “Chelli” e la II H del liceo “Rosmini” (che abbiamo citato all’inizio). La prima grazie a un video che presenta i rischi legati al gioco d’azzardo e la seconda con uno slide/video che affronta il delicatissimo tema di come la pandemia abbia stravolto le relazioni sociali. Al secondo posto a pari merito si sono piazzati gli studenti della classe I del liceo “Chelli” e della classe I H del liceo “Rosmini” che hanno vinto due biglietti, per ogni studente, per il cinema Aurelia Antica di Grosseto. A giudicare le opere una giuria composta da rappresentanti del Comune di Grosseto, del Coeso, di Simurg Ricerche e da un gruppo di esperti di arte visiva e multimediale e comunicazione. Oltre agli studenti e alle studentesse, erano presenti alla premiazione l’assessora al sociale del Comune di Grosseto Sara Minozzi, la neodirettrice di Coeso Società della salute Tania Barbi, oltre al responsabile dei servizi socio educativi del Coeso Massimiliano Marcucci, a Ilaria Rapetti di Simurg Ricerche e agli insegnanti che hanno partecipato al progetto. Una delle colonne portante del progetto è stata la docente Rita Madioni, che ha seguito i ragazzi. «Ho avuto la fortuna di insegnare in un momento in cui dalle istituzioni c’è forte attenzione sulle problematiche dell’alcol e del gioco d’azzardo. I ragazzi - dice - hanno bisogno di riflettere sulle loro esperienze ed esprimere le loro emozioni. Niccolò, uno studente, ci ha ringraziato perché abbiamo dedicato loro del tempo con questo progetto, ma la scuola “deve” ascoltare le loro voci». El. G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
