Il Tirreno

Grosseto

ORDINE PUBBLICO

Grosseto, Daspo "Willy" contro la baby gang del centro

Grosseto, Daspo "Willy" contro la baby gang del centro

Divieti di un anno per due minorenni che terrorizzavano la città

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Su proposta dei carabinieri, il questore di Grosseto Antonio Mannoni ha emesso nei giorni scorsi due provvedimenti di Daspo "Willy” nei confronti di due minorenni per i fatti avvenuti nel mese di febbraio nel centro storico della città.

Nella serata di sabato 5 febbraio, per le vie del centro storico e lungo le mura medicee, un gruppo di ragazzi, (tutti minorenni) si erano lanciati in una vera e propria scorribanda. Alcuni, armati di coltelli e con il volto parzialmente coperto, per alcune ore avevano aggredito e rapinato chiunque incrociasse la loro strada. Sono infatti numerose le giovani vittime che, a seguito delle brutali aggressioni, hanno dovuto far ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale Misericordia.

A seguito di tali episodi, l’Arma dei carabinieri di Grosseto, con tempestive indagini, aveva ricostruito i fatti anche attraverso le testimonianze delle vittime, e denunciato i minorenni responsabili alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Firenze, per i reati di rapina e lesioni in concorso.

I provvedimenti di Daspo "Willy", emessi dal questore in questi giorni e notificati dal personale della divisione Anticrimine della questura di Grosseto, dispongono il divieto per la durata di un anno, ai due minori, di accedere e stazionare nei pressi degli esercizi commerciali per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e quelli di "intrattenimento musicale e danzante" (cioè praticamente tutti i locali), che si trovano all’interno del centro storico ricompreso dalle mura medicee.

La denominazione Daspo "Willy” prende il nome dal caso di Willy Monteiro Duarte, vittima di un pestaggio mortale avvenuto a Colleferro (Roma) nella notte tra il 6 e 7 settembre 2020. A seguito di tale fatto, il Consiglio dei ministri aveva approvato il decreto legge n. 130/2020, con il quale è stato introdotto lo strumento sanzionatorio.

Tali provvedimenti del Questore sono misure di prevenzione personali, che si prefiggono lo scopo di prevenire il reiterarsi di simili comportamenti violenti e di particolare allarme sociale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera