Italia
Tutti contro la base dei carabinieri a San Rossore? Il dem Sani: "Facciamola a Grosseto"
La collocazione a Coltano (Pisa) trova un fronte di contrarietà trasversale. E mentre il deputato maremmano presenta un'interrogazione per candidare il Centro veterinario militare grossetano, Sinistra Italiana chiede che la base in sé non venga realizzata affatto perché rappresenta solo uno spreco
Se la base a Pisa non la vogliono, facciamola a Grosseto. E' la proposta del deputato Pd Luca Sani, formalizzata attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Più precisamente Sani chiede di "realizzare il Gruppo intervento speciale del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania e del Centro cinofili a Grosseto riqualificando le strutture e gli spazi del Centro militare veterinario dell'esercito - CeMiVet". "Quella che suggerisco mi pare una operazione di buon senso - spiega - Il luogo indicato attualmente dal governo, nei pressi di Pisa, ha numerose criticità e ha suscitato l'ostilità manifesta delle istituzioni e della comunità locale; è infatti in una area abbandonata che dovrà essere decuplicata e cementificata, situata peraltro troppo a ridosso del Parco naturale di San Rossore per non creare problemi di carattere ambientale, e alla ricca biodiversità indigena".
"Al contrario - suggerisce Sani - il compendio del CeMiVet di Grosseto non presenta alcun vincolo paesaggistico ed ambientale, è perfettamente integrato da decenni con la comunità locale e ha una posizione logistica funzionale al vicino aeroporto militare di Grosseto; inoltre ha già strutture e spazi sottoutilizzati o addirittura dismessi". Mi auguro - conclude Sani - che il governo prenda in considerazione questa nuova ipotesi. I reparti dell'Arma dei Carabinieri, destinatari degli interventi sono di elevata specializzazione, dedicati alla sicurezza interna del Paese e dei cittadini. Averli in Maremma sarebbe elemento di grande prestigio".
E il presidente della Regione Eugenio Giani torna sull'argomento spiegando che esistono siti più ideonei, restando però nel territorio di Pisa: "A mio giudizio si sta prendendo la strada giusta, la strada dell'interlocuzione, del dialogo, e io sono convinto che anche nell'area pisana ci possano essere dei siti più idonei, penso all'area di Ospedaletto, un'ipotesi che era risuonata in questi giorni, o anche in aree non necessariamente del comune di Pisa". Giani si è ripromesso di parlarne al ministro Guerini al suo rientro dal Giappone.
Di altre collocazioni parla anche la Lega, con la consigliera regionale Elena Meini: "Riguardo all'ipotizzata realizzazione di una nuova base militare a Coltano riteniamo sia doveroso un intervento diretto della Regione". pertanto "non ritenendo idonea tale scelta che potrebbe avere un deleterio impatto ambientale, abbiamo redatto una mozione in cui chiediamo alla giunta di esprimere nei confronti del Governo la propria chiara contrarietà, circa la possibile costruzione della predetta struttura".
Non è un problema solo della collocazione della nuova base, ma della sua realizzazione in sé per Sinistra Italiana secondo cui "gli esponenti del Pd coinvolti nella vicenda si limitano a criticare il luogo evitando di parlare del vero problema: cioè sprecare ingenti risorse del Pnrr per una nuova deleteria base militare".
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