Addio a Roberto Goffi il “mago” delle motociclette
GROSSETO. Stava aspettando il trapianto per risolvere i problemi che lo affliggevano da anni, ma mercoledì mattina il cuore di Roberto Goffi, 61 anni, si è fermato per sempre.
Originario di Manciano, era molto conosciuto nel centro storico, per essere stato il titolare di una bottega artigianale in via Solferino, nella quale riparava i motorini e accoglieva i suoi amici. Qualcuno lo considerava un po’ scorbutico, ma era sempre pronto a soddisfare la sua clientela, incantata dalla sua “arte”. «Era un mago a riparare le moto d’epoca – lo ricorda Fabio Nannetti, appassionato come lui delle due ruote – Faceva il suo lavoro con tanta passione, era meticoloso e il più delle volte non prendeva niente in cambio. L’ho conosciuto una dozzina d’anni fa, quando arrivò da Manciano. Era un tuttologo, parlava di tutto e con tanta simpatia». «Negli ultimi anni – prosegue – a causa dei problemi cardiaci non aveva più un negozio proprio e allora veniva nel mio garage di via dell’Unione, dove mi diverto anch’io a sistemare moto, dopo aver fatto anche il pilota, proseguendo la scia di mio babbo Carlo Alberto. Roberto ultimamente viveva alla giornata, molto spesso andava in ospedale a farsi rimettere a posto il suo cuore pazzo, ma era sempre attento a quello che succedeva. Mi mancheranno le nostre lunghe chiacchierate».
Durante la sua permanenza a Grosseto, Goffi andava spesso in giro per l’Italia per partecipare a mercatini delle moto, dove poteva trovare dei pezzi di ricambio per i mezzi che aveva in via Solferino. «Mi ricordo di lui – sottolinea Giorgio Notari, l’unico grossetano ad aver partecipato all’ultima edizione delle Mille Miglia – per le sue partecipazioni alla Fiera del Madonnino, dove andava per scambiare pezzi di moto e per mostrare i suoi gioielli. Era un personaggio particolare» A piangerlo sono gli amici di sempre, Andrea Antonelli, Marco Terreni, appassionati come lui di moto. «Mi mancherai Robi. .sul serio – scrive su Facebook Michele Nicoletti – Se la mia passione si è trasformata in qualcosa di unico, lo devo solamente a te e a tutti i pomeriggi passati insieme in quel buco di officina che tanto adoravo. Grazie di tutto Robi: sarai sempre nei miei pensieri. Fatti un buon viaggio (su due ruote mi raccomando) ».
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